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Centro Storico sicuro, Siap: “Doria sfratta la Questura poi chiede aiuto”

Domani si riunisce il comitato Sicurezza

Genova – Domani si riunirà il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per il centro storico ed il Siap, il Sindacato autonomo dei Poliziotti, fa sentire le sue ragioni.

“Il sindaco Doria prima mette all’asta e dà lo sfratto alla Questura di Genova perché non percepisce l’affitto del palazzo di via Diaz e poi si rivolge al Prefetto, che rappresenta il ministero dell’Interno, per avere più sicurezza, scaricando in questo modo sulla Polizia di Stato la mancanza di politiche sociali su di un argomento che non può e non deve essere demandato solo alle forze dell’ordine”.

Nella nota diffusa dal sindacato si può leggere ancora: “Sarebbe opportuno che Doria spiegasse ai cittadini che hanno raccolto più di mille firme perché non è stata ristrutturata la ex scuola Garaventa per accogliere il commissariato Centro di Piazza Matteotti. La Garaventa si trova a pochi metri da via Canneto, dove c’è stato l’accoltellamento che ha fatto cambiare idea al sindaco sui problemi della sicurezza genovese – e prosegue – Abbiamo fiducia nell’autorevolezza del Prefetto che dovremmo incontrare a breve e ci auguriamo che il comitato di domani non venga utilizzato per dare risposte mediatiche come utilizzo smodato dell’esercito o di pattuglino non produttivi ma che sia un vero investimento per la sicurezza genovese”.

I sindacati evidenziano la priorità da soddisfare nell’immediato per dare una risposta concreta individuata nel rafforzamento degli organici del commissariato Centro e Pre con un’aggregazione di cinque unita ciascuno provenienti dal nucleo servizi della Questura.

“Con questa semplice e possibile integrazione – si legge ancora – i due commissariati potranno gestire più funzionalmente le risorse territoriali e specialistiche che sono già disponibili per il centro storico come il reparto prevenzione crimine Liguria e soprattutto si eviterebbe lo smantellamento già in atto dell’attività investigativa sul territorio. Teniamo a precisare che anche gli altri sette commissariati presenti sul territorio provinciale devono essere raggirati per questo auspichiamo un rapido cambio di rotta sulle politiche della sicurezza a partire dal comitato di domani in modo che si possa finalmente puntare ad un vero investimento sui presidi di prossimità operativa territoriale.

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