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Liguria, il vento ha reso meno pericoloso il fronte temporalesco. Rilevati 14mila fulmini

Nella foto, il grado di saturazione del territorio ligure dopo le ultime piogge

Genova – Cessata l’allerta meteo arancione sul Centro-Ponente della Liguria emergono i primi dati rilevati da Arpal in merito alla quantità di pioggia caduta e al grado di saturazione e assorbimento del terreno. Il dato generale rileva che, malgrado una pioggia costante e copiosa, gli idrometri non hanno comunque mostrato variazioni significative, motivo per cui la Protezione Civile Regionale ha riferito solo di alcuni locali allagamenti e piccolissimi smottamenti.
Una delle variabili che ha reso meno pericoloso questo fronte temporalesco è stata la sua “non stazionarietà”, dovuta al fatto che i venti hanno sempre sospinto le diverse celle temporalesche favorendone lo spostamento.

 

 

Per quanto riguarda invece la quantità di acqua caduta sul suolo ligure, le centraline sparse sul territorio hanno rilevato una massima intensità oraria alle ore 6,15 in provincia di Genova (Chiavari con 53,4 mm/h), alle ore 11,35 in provincia della Spezia (Fabiano con 46,4 mm/h), alle ore 5,20 in provincia di Savona (Urbe – Vara Superiore con 38,8 mm/h) e alle ore 7,10 in provincia di Imperia (Triora con 37,4 mm/h).

Come si apprende poi dal comunicato rilasciato da Arpal, uno dei dati più significativi è stato senz’altro quello relativo alle fulminazioni, che dalla mezzanotte alle 15 di questo pomeriggio sono state circa 14mila quasi interamente abbattutesi sul bacino del Mar Ligure. Tali fenomeni non hanno fatto altro che segnalare la grande energia sviluppatasi durante il fronte temporalesco.

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