Genova – Sala al limite della capienza, a Pra’, per l’attesa assemblea organizzata dai Comitati e dalle associazioni del ponente per chiedere trasparenza sul futuro del Porto di Prà e per i progetti di eventuali allargamenti delle banchine.
Molte le assenze “eccellenti” tra gli invitati al dibattito pubblico che ruota attorno agli annunciati investimenti di PSA sul terminal di Pra’-Voltri. Fondi per un miliardo di euro che hanno fatto scattare i timori, mai sopiti tra Voltri, Pegli e Prà, di una nuova estensione del porto visto che il, Terminal continua ad avere “fame di spazi”.
Una eventualità che i residenti dei quartieri già pesantemente danneggiati dal Porto, non intendono accettare e chiedono a tutte le parti in causa, amministratori e politici in primis, di confrontarsi con la popolazione chiarendo se esistono o meno progetti di far crescere il terminal verso ponente, a Voltri o verso levante, a Pegli.
In entrambe i casi, hanno già annunciato i comitati, sarà “guerra” perché residenti e operatori commerciali non intendono piegarsi nuovamente ai “desiderata” dei privati o della politica.
Una marcia che ha visto scendere per strada migliaia di persone era già stata organizzata quando il progetto era ancora tra i “timori” ed ora che si parla di somme enormi (un miliardo di euro di investimenti) il tam tam del ponente è tornato a suonare e la mobilitazione è solo agli inizi.






















