Sanremo (Imperia) – Torna a farsi preoccupante la situazione di Nessy Guerra, la giovane italiana bloccata da tre anni in Egitto dopo la separazione dal marito violento che le impedisce di lasciare il paese con la figlioletta, nata dal matrimonio, e l’ha fatta condannare per “adulterio”, un reato che in Italia non esiste.
Nessy Guerra ha infatti lanciato l’ennesimo grido di allarme dal suo rifugio segreto in Egitto e dove ha saputo che il marito che la minaccia e la perseguita da anni, è stato scarcerato dopo aver pagato la cauzione “di soli 80 euro”.
L’uomo era stato arrestato dopo la denuncia del console onorario italiano a Hurgada che aveva raccontato alle autorità di essere stato minacciato durante un incontro.
L’uomo avrebbe fatto richieste di denaro e, al rifiuto del console, avrebbe detto che lo avrebbe fatto uccidere.
L’arresto era stato salutato come un “passo avanti” per Nessy Guerra che, con il marito in carcere, poteva tirare un sospiro di sollievo e poteva godere di un pò di tranquillità dopo anni di vita nascosta, paura e stress.
La donna attende la decisione della Giustizia egiziana che l’ha condannata per adulterio per un tradimento che lei nega e che sarebbe stato confermato da un testimone che in un altro processo aveva negato la circostanza.
Nessy Guerra teme per la sua vita e per quella della sua bambina e continua a chiedere un intervento del Governo italiano per risolvere la questione.
Sui social cresce il movimento che sostiene la donna e chiede quantomeno che la donna possa essere trasferita in un edificio sotto la protezione diretta dell’ambasciata italiana o addirittura all’interno della stessa sede diplomatica dove sarebbe tutelata dalla sicurezza interna.
Gli appelli al ministro degli Esteri Antonio Tajani tornano a farsi sentire e tutti chiedono che la giovane venga salvata e protetta insieme alla sua famiglia e alla piccola di tre anni che vive da quando è nata con la paura di essere rapita dal padre.
Sui social ci si chiede se le minacce di morte al console italiano “valgono” una cauzione da 80 euro.

























