Genova – Non ce l’ha fatta Massimiliano Delfino, l’operaio di 57 anni di Arenzano, travolto questa mattina, a Voltri, da un pannello metallico nell’azienda siderurgica di via delle Fabbriche dove lavorava.
L’uomo è deceduto qusto pomeriggio in seguito alle gravi ferite riportate questa mattina, nel terribile incidente sul lavoro che si è verificato in circostanze ancora da chiarire.
Secondo le prime ricostruzioni, infatti, Delfino stava lavorando al carico di una bisarca quando un grosso pannello di metallo lo ha investito, provocando terribili ferite.
Subito sono scattati i soccorsi dei colleghi mente sul posto si precipitava l’automedica del 118 e l’ambulanza della Croce Rossa.
Massimiliano Delfino è stato trasferito in ospedale in codice rosso ma le sue condizionio sono ulteriormente peggiorate e i medici non sono riusciti a salvargli la vita.
Il cordoglio della sindaca Silvia Salis
«La morte dell’operaio rimasto vittima oggi di un grave incidente sul lavoro a Voltri è una tragedia che colpisce profondamente tutta la nostra città. A nome dell’amministrazione comunale esprimo il più sincero cordoglio alla famiglia e ai colleghi di lavoro».
Lo dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis, a seguito dell’incidente mortale costato la vita a un operaio questa mattina a Voltri.
«In questo momento di dolore siamo vicini a chi perde una persona cara in circostanze così drammatiche – aggiunge Salis -. Di fronte all’ennesima morte sul lavoro, sentiamo ancora una volta il dovere di richiamare la responsabilità di tutti sulla tutela della vita e della sicurezza. Ogni persona deve poter uscire di casa ogni giorno per lavorare con la certezza di tornare dalla propria famiglia. Deve essere un impegno quotidiano, urgente e non rinviabile».
La protesta della CGIL: basta parole, servono controlli e prevenzione
La notizia dell’ennesimo infortunio mortale sul lavoro che ha coinvolto un operaio in una ditta del ponente genovese lascia sgomenti. Gli organismi competenti verificheranno quanto accaduto ma intanto la conta degli infortuni sul lavoro in Liguria fotografa la drammatica realtà: sono state 6.130 le denunce effettuate nei primi quattro mesi del 2026 con un aumento +4% sullo stesso periodo dell’anno precedente e ben 10 i casi mortali “Basta cordoglio di facciata dopo gli infortuni mortali: servono investimenti immediati nella formazione e nella sicurezza reale, applicare con certezza e fermezza le leggi esistenti e investire sulla sicurezza che non è un costo ma la vita dei lavoratori che va difesa”.
























