HomeGenovaCronacaGenova, tensioni e aggressioni durante le manifestazioni per la sicurezza

Genova, tensioni e aggressioni durante le manifestazioni per la sicurezza

sestri ponente manifestazioneGenova – Urla, spintoni e anche schiaffi durante i numerosi momenti di “confronto”, ieri sera, a Sestri Ponente dove due diverse manifestazioni si sono incrociate e scontrate con giornalisti aggrediti e persino derubati mentre svolgevano il loro lavoro.
Il fotografo del Secolo XIX, Davide Pambianchi, è stato colpito più volte e minacciato da energumeni che gli hanno fatto cadere a terra il cellulare con il quale riprendeva la scena e il giornalista di Repubblica Massimiliano Salvo è stato proprio derubato, sempre del cellulare e sempre perché riprendeva quanto stava avvenendo.
Le forze dell’ordine hanno cercato di mantenere divisi i due schieramenti, forse sottostimate nel numero vista la “tensione” palpabile sui social network e soprattutto paragonando i blindati e le chiusure in atto in altri quartieri quando sono organizzate manifestazioni apertamente le une contro le altre.
Sul campo, infatti, da una parte una manifestazione per chiedere al Comune e al Governo più sicurezza nei quartieri dopo una serie preoccupante di episodi che sono tornati a preoccupare cittadini e commercianti e dall’altra una contro manifestazione organizzata per denunciare l’infiltrazione di gruppi di estrema destra alla prima e il tentativo di non meglio precisate organizzazioni di cavalcare la rabbia dei Cittadini per fare proselitismo politico.
Che la situazione stesse degenerando era commprensibile leggendo i post delle due parti sui social, tra scambi di accuse e velate minacce e ciò che è successo ieri sera lo ha dimostrato.
La presenza di “energumeni” (certamente non genovesi nella parlata) tra i manifestanti ha suscitato più di qualche perplessità e probabilmente la gestione dell’ordine pubblico poteva essere più attenta, specie da parte di chi doveva stabilire forze in campo e schieramento.
Le due manifestazioni si potevano tenere a distanza evitando i confronti che possono trasformarsi in scontri come è avvenuto.
Fortunatamente ha prevalso il buon senso e i facinorosi sono stati isolati e divisi dagli stessi organizzatori delle due manifestazioni.
A farne le spese la civile protesta, da entrambe le parti, della stragrande maggioranza dei partecipanti.
L’associazione dei Giornalisti della Liguria e l’Ordine dei Giornalisti hanno diffuso una nota di condanna per i gesti avvenuti:
“Questa sera, nel quartiere genovese di Sestri Ponente, i cronisti che stavano seguendo una manifestazione organizzata da “Genova Insicura” sono stati aggrediti sia fisicamente che verbalmente e un collega è stato derubato del telefono cellulare. Il momento di maggiore tensione si è verificato quando il corteo si è avvicinato al contropresidio, organizzato da Anpi e altre sigle, in risposta alla manifestazione. Associazione Ligure dei Giornalisti, Ordine Ligure dei Giornalisti e Gruppo Cronisti Liguri esprimono totale solidarietà ai colleghi e auspicano che i responsabili di tali violenze vengano immediatamente identificati e che le istituzioni e la politica tutta prendano in maniera immediata e netta le distanze e condannino quanto accaduto”.


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