monopattino elettrico

Genova – Proseguono le indagini sulla morte di Federica Picasso, la giovane di 34 anni travolta e uccisa da un camion mentre percorreva via Monticelli a Marassi.
La lente di ingrandimento degli inquirenti si estende ora anche alle condizioni del manto stradale della strada dove è avvenuto l’incidente mortale per accertare se fosse a norma con le prescrizioni di legge.
Ieri, a molte ore dall’incidente, è comparso un cartello stradale di pericolo, posizionato su una buca ma non è chiaro se i due episodi siano collegati direttamente.

segnale pericolo corso sardegna

Intanto è scontro tra Comune e associazioni del trasporto “green” sulla richiesta di regolamentazione dell’uso del monopattino in città.
Il Comune chiede che sia delegata ai comuni la possibilità di decidere su quali strade possono circolare e l’adozione del casco obbligatorio anche per i maggiorenni e l’obbligo delle assicurazioni RCA in caso di incidenti.
Le associazioni rispondono che il Comune “non è adeguatamente informato” visto che le normative vigenti, approvate da mesi, equiparano i monopattini alle biciclette.

Un braccio di ferro improvviso, dopo un lungo periodo di “idillio” motivato dalla decisione del Comune di realizzare percorsi ciclabili e piste riservate alle biciclette e al trasporto cosiddetto “green”.

Il gruppo Facebook “No alle Piste cliclabili” ha presentato una richiesta al Comune per la sospensione del progetto di realizzazione dei percorsi per la smart mobility in attesa che venga fatta chiarezza sulla sicurezza e sulla pianificazione del trasporto pubblico che è e resta l’unica vera alternativa all’uso delle auto.
Molti altri gruppi Facebook come “Ciclabili vuote, Genova nel disagio” lamentano le condizioni del manto stradale e ricordano che bici e monopattini circolano su strada senza assicurazione e targa con una disparità, di fatto, tra diritti e doveri di chi si sposta nelle strade cittadine.

“In caso di incidente – denunciano le associazioni di tutela dei Consumatori – identificare i responsabili è quasi impossibile e non ci si può rivalere per i danni che comunque non sono coperti da RCA come per qualunque altro mezzo in circolazione”.