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Botti di Capodanno, picco di polveri sottili a Genova

fuochi artificioGenova – I “botti di Capodanno” non fanno male solo agli animali ma rendono irrespirabile, per qualche ora, l’aria delle città. Lo hanno dimostrato anche nella notte appena trascorsa, le centraline di Arpal che hanno registrato picchi impressionanti delle sostanze inquinanti proprio nell’intervallo orario che passa a cavallo tra l’anno che si chiude e l’anno nuovo.
Nei minuti successivi allo scoccare della mezzanotte, infatti, la maggior parte delle centraline presenti in città “impazzisce” per la quantita di polveri sottili presenti nell’aria.
Polveri che, è bene ricordarlo, sono sospettate di causare malattie terribili all’apparato respiratorio e certamente causano intossicazioni e accumulo nel sangue e in alcuni organi di sostanze cancerogene.
Le persone che si trovano in giro, sui terrazzi, nelle strade, per festeggiare, insomma, fanno una speciale aerosol che farebbe scattare l’emergenza inquinamento se di registrasse in un’azienda o in un ufficio.
E non si tratta di un picco momentaneo ma un processo lento che dura un’ora al livello massimo per poi “scendere lentamente”.
Agli appelli degli animalisti per proteggere cani, gatti ed animali selvatici dai “botti” che li terrorizzano potrebbero essere accompagnati, il prossimo anno, da chi vorrebbe evitare di respirare aria pesantemente inquinata, proprio mentre festeggia il Capodanno, magari sul terrazzo con i bambini ad ammirare i colori dei fuochi artificiali.
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