
Genova – Continua ad aggravarsi l’emergenza liste di attesa sanitarie in Liguria e AVS lancia un allarme per le visite mediche rivolte ai bambini.
“Se un bambino ha bisogno di fare una visita oculistica – denuncia Selena Candia, capogruppo regionale di AVS – spesso non viene fissato neppure un appuntamento perché la lista d’attesa è troppo piena”.
“Agli adulti – prosegue Candia – va solo un po’ un meglio, perché devono aspettare un anno per la stessa prestazione. La Regione minimizza l’entità del problema, ma la situazione è inaccettabile. Chiediamo un impegno serio, sia per verificare il motivo per cui sono negati gli appuntamenti sia per garantire questo diritto essenziale, a partire dai minori”
Per AVS sono gravi le inefficienze sulle visite oculistiche per minori e adulti in Liguria.
“L’aspetto più grave riguarda i bambini – spiegano ad AVS – Il disservizio si verifica sia per le visite richieste tramite Asl sia tramite Gaslini, con prestazioni che sono obbligatorie vista l’età dei richiedenti. Quando un genitore telefona per chiedere un appuntamento per il figlio, il centralinista consiglia di richiamare nelle settimane successive perché non ci sono posti disponibili. Se questa risposta rimane la stessa, il paziente corre il rischio di vedere scadere la richiesta del medico, che dura tre mesi. Questa inefficienza porta alcuni pazienti a rivolgersi al privato. Chi invece non può o non vuole andare nel privato, vede peggiorare le condizioni di salute, con un danno personale e sociale incalcolabile. Serve una soluzione rapida: non si scherza con la salute dei bambini”.
Il prolungamento delle liste di attesa per esami anche abbastanza “banali” e tuttavia importanti per la salute, si fa sempre più preoccupante e da tempo i Cittadini chiedono di non dover essere costretti a rivolgersi alle aziende private dove, laddove il “pubblico” richiede attese di mesi, è possibile prenotare esami anche per il giorno successivo, pagando.





















