Genova – Ultimo saluto, questa mattina, al portiere Rosario “Sarin” di Vincenzo, estremo difensore che giocò sia tra le fila del Genoa che della Sampdoria.
E proprio le squadre cittadine, unite, hanno voluto tributare l’ultimo saluto a “Sarin” gloria del calcio italiano, che ha giocato anche per l’Entella, la Triestina, l’Inter ed ancora per Potenza, Lazio, Brindisi, Imperia, Vercelli.
Stamani, alle 10, nella grande navata unica della chiesa dell’Assunta di Sestri Ponente, lo attendevano due omaggi floreali delle società calcistiche genovesi, presenti vecchie glorie “bipartisan” (Puggioni, Casazza, Nicolini tra gli altri), rappresentanti attivi di oggi, un gruppo di ragazzi in divisa rossoblù, giornalisti sportivi in veste privata. I famigliari, in prima fila, ad ascoltare le parole del parroco, don Stefano Moretti. Rosario Di Vincenzo è spirato all’età di 84 anni, dopo una lunghissima carriera, sia come portiere che come allenatore e preparatore di “numeri uno”.
“Rosario è stato uno sportivo… ecumenico – ha detto dal pulpito, nel corso dell’omelia, don Stefano Moretti – È stato su entrambe le sponde del calcio genovese. Lo sport è una realtà che richiede disciplina, impegno, dedizione. E poi, forma la vita e il carattere di un uomo. Questi valori, Rosario li ha trasmessi nel corso della sua vita. Ed è bello sapere che abbiamo la possibilità di trasmettere tutto il buono che abbiamo ricevuto, possiamo formare vite, nei nostri valori. Ebbene: sappiate che dove c’è bene c’è Dio. Ed ora Rosario è lì, con lui, nella piena condivisione del bene”. Il parroco ha avuto parole di grande conforto per la moglie, i figli, i nipoti di Rosario Di Vincenzo, colti da questa perdita mercoledì scorso.
Al termine della funzione, il feretro è stato affidato al personale di A.Se.F. del Comune di Genova per il trasporto al cimitero di Staglieno, dove avverrà la cremazione.
























