Genova – “La tassa sui crocieristi non compete al Ministero delle Infrastrutture”. Il MIT “bacchetta” la sindaca di Genova Silvia Salis dopo le dichiarazioni pubblicate dal quotidiano La Repubblica di una intervista legata alle difficoltà incontrate dal Comune per la introduzione del contributo obbligatorio richiesto alle compagnie armatrici per le persone che sbarcano in città.
Somme che il Comune intenderebbe usare per migliorare i servizi anche per i Turisti e per iniziative e ammodernamenti di cui gli stessi crocieristi si avvantaggerebbero.
Il Ministero, che ha al vertice Matteo Salvini e vice Edoardo Rixi, rappresentanti della Lega, ha diffuso una nota in cui si legge:
“In merito alle dichiarazioni attribuite al sindaco di Genova nell’intervista pubblicata oggi dall’edizione genovese del quotidiano la Repubblica con il titolo “Salis e la tassa sui croceristi”, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ritiene necessario precisare alcuni elementi per ristabilire la corretta rappresentazione dei fatti. Nel virgolettato riportato nell’articolo si afferma che il MIT attenderebbe dal 2023 l’applicazione della cosiddetta tassa sui croceristi. Tale ricostruzione non corrisponde al vero. L’eventuale introduzione e applicazione di una tassa di questo tipo non rientra nelle competenze del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta di una scelta che attiene esclusivamente alla volontà dell’amministrazione comunale e alla definizione dei rapporti con i soggetti eventualmente incaricati della riscossione. Su questo piano il MIT non ha alcun ruolo operativo né decisionale. Si precisa inoltre che nessun rappresentante del Ministero ha mai discusso con l’attuale amministrazione comunale di Genova, né con le precedenti, dell’applicazione della tassa sui croceristi, né risulta che il Ministero abbia mai espresso attese o sollecitazioni in tal senso. Attribuire al MIT responsabilità o posizioni che non gli competono rischia di generare confusione nell’opinione pubblica e tra gli operatori del settore. Il Ministero auspica pertanto che il confronto istituzionale e pubblico si fondi su informazioni corrette e verificabili. Il MIT non intende inoltre tollerare il ripetersi di comunicazioni o ricostruzioni che esulino dalla realtà dei fatti o che attribuiscano al Ministero competenze e ruoli che non gli appartengono. La chiarezza nei rapporti istituzionali è un presupposto indispensabile per affrontare con serietà i temi legati allo sviluppo dei porti, del turismo crocieristico e delle città che li ospitano.





















