HomeGenovaCronacaDossier su giornalisti, Maggioranza progressista in Comune: Bucci chiarisca

Dossier su giornalisti, Maggioranza progressista in Comune: Bucci chiarisca

Consiglio Comunale Genova, comuneGenova – Discussione rovente anche nel Comune di Genova dove le notizie, diffuse oggi da alcuni Media locali e nazionali circa presunti “dossieraggi” su giornalisti del quotidiano genovese Il Secolo XIX e altre Testate locali, stanno scatenando polemiche e proteste.
In una nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker, la capogruppo del Partito Democratico Martina Caputo, il capogruppo della lista civica Silvia Salis Filippo Bruzzone, la capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra Francesca Ghio e la capogruppo di Riformiamo Genova con Silvia Salis, Marialuisa Centofanti chiedono chiarezza.
“Le notizie – scrivono – riportate oggi da La Repubblica e Il Fatto Quotidiano sulla possibile attività di schedatura, monitoraggio e raccolta di informazioni sui giornalisti del Secolo XIX da parte dell’ufficio stampa della Regione Liguria sollevano interrogativi gravissimi. Se anche solo una parte di quanto emerso fosse confermata, ci troveremmo davanti a un fatto incompatibile con il pieno rispetto della libertà di stampa, garantita dall’Articolo 21 della nostra Costituzione”.
I rappresentanti della Maggioranza progressista esprimono solidarietà a tutte le giornaliste e a tutti i giornalisti del Secolo XIX.
“L’idea che una struttura pubblica, pagata con risorse dei cittadini – spiegano – possa essere utilizzata per monitorare cronisti, compilare report sui giornalisti ritenuti sgraditi o addirittura segnalare all’editore chi darebbe troppo spazio alle opposizioni è qualcosa che, se confermato, non può essere tollerato. La gravità della vicenda aumenta se la si inserisce in un quadro più ampio. Non siamo infatti di fronte a un episodio isolato ma a una postura politica che la destra ligure ha dimostrato più volte negli ultimi anni: una difficoltà evidente ad accettare il ruolo della stampa e delle opposizioni quando non sono allineate.”
“Questo atteggiamento – continua il fronte progressista – è lo stesso che vediamo quotidianamente anche in Consiglio comunale: un’opposizione arrogante e aggressiva che prova costantemente a delegittimare chi ha democraticamente vinto le elezioni, dimostrando insofferenza verso l’alternanza al governo. Anche per questo non possiamo permettere che questa vicenda venga archiviata come se fosse qualcosa di normale. Utilizzare personale e strutture pagate con soldi pubblici per esercitare pressioni sull’informazione o costruire dossier su chi svolge il proprio lavoro non lo è!”.
“I vertici della Regione, a cominciare dal presidente Bucci, riconoscano che su libertà di stampa e uso della macchina pubblica non possono esistere zone d’ombra”.