Bordighera (Imperia) – Attesa per i risultati delle analisi e degli accertamenti condotti dal Ris di Parma nelle abitazioni dove avrebbe trascorso le ultime ore di vita la piccola Beatrice, la bambina di due anni trovata morta nel suo lettino.
Accertamenti che potrebbero contribuire a chiarire alcuni passaggi chiave della vicenda che vede la madre della piccola, Manuela Aiello, 43 anni, indagata per omicidio preterintenzionale e reclusa nel carcere di Genova Pontedecimo e che vede il compagno di lei, Emanuel Iannuzzi indagato a piede libero con la stessa ipotesi di reato.
Ieri ai due sono stati prelevati campioni di DNA che serviranno per altre verifiche disposte dal magistrato che segue il caso e che potranno contribuire a fare chiarezza sul alcuni passaggi chiave della vicenda.
Ma l’attesa più spasmodica è per i risultati delle verifiche condotte sulle scarpe sequestrate nelle abitazioni degli indagati e che potrebbero fornire elementi necessari a chiarire a chi potrebbe appartenere l’impronta del piede che sarebbe stata trovata sul corpicino della piccola Beatrice, durante l’autopsia. Un segno che, secondo gli inquirenti, non si spiega con una caduta dalle scale che resta la posizione dei due indagati per spiegare la morte della bambina.
Uno scenario agghiacciante che invece potrebbe provare che la piccola sia stata uccisa con percosse e maltrattamenti.






















