HomeImperiaCronacaBambina morta a Bordighera, nuovo sopralluogo dei Ris di Parma

Bambina morta a Bordighera, nuovo sopralluogo dei Ris di Parma

Ris Parma bambina morta BordigheraBordighera (Imperia) – Nuovi sopralluoghi del Ris di Parma nelle abitazioni dove potrebbe essere morta Beatrice, la bambina di appena due anni deceduta lo scorso 9 febbraio, in circostanze ancora da chiarire.
Il nucleo super specializzato in ricerche forensi tornerà la prossima settimana, probabilmente lunedì 16 marzo, nelle abitazioni della madre di Beatrice, Manuela Aiello, e del compagno di lei, Emanuel Iannuzzi, sospettati del reato di omicidio preterintenzionale.
Nuovi accertamenti che potrebbero indicare una svolta nelle indagini ed una ricerca di specifiche conferme, ma anche che i precedenti sopralluoghi non hanno portato alla identificazione delle prove ricercate.
La vicenda, di fattom è ancora in “stallo”. Da un lato la madre della piccola ed il suo compagno che continuano a ripetere che la piccola è morta per le conseguenze di una caduta dalle scale e, dall’altra, gli inquirenti che sospettano una verità atroce e quasi irripetibile, basata su una serie di elementi che sembrano smontare la versione resa dai due sospettati.
In primis l’orario e il luogo della morte. Per la madre e per il compagno Beatrice sarebbe stata trovata morta nel suo lettino, nella casa della donna, il 9 febbraio. Mentre per gli inquirenti, che si basano sui dati emersi dall’autopsia, la morte risalirebbe alla notte prima, tra l’8 e il 9.
Inoltre la piccola non sarebbe morta nella casa della madre ma a casa del compagno, a Perinaldo. Sarebbe stata la donna a nasconderlo e a trasferite il corpo della piccola in auto, avvolta in una coperta, racconando alle sorelline che Beatrice stava dormendo.
Poche ore più tardi avrebbe dato l’allarme raccontando di aver trovato la bambina morta nel suo lettino.
La smentirebbero anche le riprese video delle telecamere di sorveglianza che mostrerebbero lo spostamento tra la casa del compagno e quella di Monenero, a Bordighera, con l’auto della donna.
Inoltre sul corpo della piccina sarebbero state trovate tracce di una impronta di scarpa. Segni che farebbero pensare ad una morte in conseguenza di percosse più che ad una caduta dalle scale.
I Ris di Parma hanno sequestrato le scarpe dei due sospettati per confrontarle con quella trovata sul corpicino.
Infine gli inquirenti si domandano perchè, se davvero c’è stata questa “caduta” dalle scale, la madre non abbia chiamato un medico, non si sia presentata in ospedale con la piccola e abbia semplicemente atteso gli eventi.
Circostanze sospette che rafforzano la tesi ben diversa sulle cause della morte di Beatrice.
I nuovi sopralluoghi dei Ris potrebbero forse dare nuove risposte.