Bordighera (Imperia) – Nuovo sopralluogo dei Ris di Parma, questa settimana, previsto per la casa dove sarebbe stata trovata morta Beatrice, la bambina di appena due anni che ha perso la vita nella notte tra l’8 e il 9 febbraio in circostanze ancora tutte da chiarire. I tecnici specializzati del Ris tornano per cercare ulteriori riscontri a quanto già trovato nelle abitazioni della madre della piccola, a Bordighera, in località Montenero, e nell’abitazione del compagno di lei, a Perinaldo. I due sono indagati per l’ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale e secondo i sospetti degli inquirenti, potrebbero aver causato la morte della bambina picchiandola e maltrattandola. Una ricostruzione ben diversa da quella con la quale si difendono da sempre, ovvero che la piccola sarebbe caduta da una scala alcuni giorni prima della morte.
I Ris di Parma torneranno verosimilmente oggi o comunque in settimana per cercare altri elementi o per confermare alcune ipotesi investigative e dovrebbero controllare le abitazioni ma anche la macchina della madre di Beatrice, Manuela Aiello, 43 anni, accusata del terribile delitto.
La donna racconta di aver trovato la bambina ormai morta nel suo lettino, la mattina del 9 febbraio scorso ma, secondo i sospetti, in realtà la morte sarebbe avvenuta la notte prima e nell’abitazione del compagno.
La donna avrebbe portato il corpicino esanime in auto e sino a casa, rientrando con le figlie di 8 e 9 anni e qui avrebbe organizzato la messinscena, forse per allontanare i sospetti dal compagno.
Circostanze che sarebbero confermate dalle telecamere della zona che avrebbero ripreso gli spostamenti in auto della famigliola, a quanto si sa, senza poter fornire indicazioni circa la salute della piccola Beatrice durante il tragitto.
Attesa anche per i risultati dell’autopsia che dovrebbero dare conferme sull’ora del decesso ma anche sulle possibili cause visto che nei giorni scorsi era emersa una anticipazione terribile – se confermata – circa il ritrovamento, sul corpo della piccola, dell’impronta di una scarpa. Particolare che confermerebbe l’ipotesi di una morte tutt’altro che accidentale.
Inoltre non è chiaro perchè, se la piccola fosse davvero caduta dalle scale, nessuno si sia preoccupato di portare la bambina in ospedale o di avvisare quantomeno il pediatra.
Tutte domende alle quali i controlli e gli accertamenti dei Ris potrebbero dare risposte.





















