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Genova, Primark al Palasport, Civ e Confcommercio contrari

centro commerciale Waterfront, notizie Genova, partito Democratico, Palasport negozi, ristorantiGenova – La notizia di un possibile sbarco di Primark al Palasport “agita” il settore del Commercio e CIV del centro, con Confcommercio si dicono contrari alla proposta ricordando che c’è un vincolo “tematico” sulle nuove aperture nella zona del Waterfront di Levante.
La notizia di un possibile arrivo al Palasport del colosso di Primark è stata annunciata dall’edizione odierna de Il Secolo XIX con un articolo nel quale si spiega come l’opzione sia al vaglio per i ritardi legati alla disponibilità delle aree scelte in precedenza, nel palazzo dell’ex Rinascente, di proprietà di BPER Banca.
Se le “complicazioni” dovessero perdurare, infatti, l’azienda irlandese potrebbe abbandonare l’opzione di Piccapietra per cercare altri possibili insediamenti e tra questi potrebbe esserci lo spazio all’interno del Palasport.
Una opzione che viene vista con il fumo negli occhi da Confesercenti e dal Civ dell’area della Foce, da sempre perplessi sull’intera operazione per le possibile implicazioni sui flussi commerciali nella zona.
In una nota diffusa oggi, infatti, Civ e Confesercenti scrivono che “sulle recenti indiscrezioni relative al possibile insediamento del colosso del retail Primark all’interno della struttura del nuovo Palasport, i CIV (Centri Integrati di Via) del centro città e Confcommercio Genova esprimono una posizione di netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di deroga o modifica delle destinazioni d’uso attualmente previste.
“Il progetto del Waterfront e il recupero del Palasport sono stati pensati con una missione
precisa: creare un polo di attrazione fondato su una chiara vocazione tematica, legata allo
sport e ai servizi – evidenzia Manuela Carena, presidente del CIV Colombo Galata -.
Chiedere oggi un cambio di regole per consentire l’apertura di grandi superfici di vendita
nel settore dell’abbigliamento significa tradire quell’impostazione originaria. Le regole non
possono essere piegate alle esigenze del grande player di turno: la pianificazione urbanistica deve restare uno strumento di garanzia per l’equilibrio complessivo della città”.
“I negozi del centro rappresentano il cuore pulsante dell’economia locale e un presidio
fondamentale di socialità e sicurezza – aggiunge Ilaria Natoli, presidente del CIV di via XX
Settembre -. Il tessuto commerciale tradizionale sarà già messo alla prova dall’impatto del
nuovo polo previsto al Palasport. L’ingresso di grandi operatori del fast fashion o della distribuzione generalista rischierebbe di drenare flussi vitali dalle vie dello shopping e dal
centro storico, innescando un processo di desertificazione commerciale che Genova non
può permettersi”.
“E’ il momento di dire basta a una visione che continua a privilegiare la grande distribuzione a scapito del commercio di prossimità – sottolineano congiuntamente i rappresentanti dei CIV del centro e Confcommercio Genova -. Il centro cittadino ha bisogno di investimenti capaci di attrarre persone e valorizzare il tessuto esistente, non di nuove polarità commerciali che spostino altrove i flussi saturando un mercato già fragile. Chiediamo che l’amministrazione mantenga una linea chiara e coerente: il Palasport resti fedele alla sua destinazione a servizi e sport, senza trasformarsi in un’ulteriore minaccia per i piccoli imprenditori locali”.
I CIV del centro e Confcommercio Genova auspicano l’apertura di un confronto immediato
con le istituzioni, ribadendo come lo sviluppo della città debba passare dalla valorizzazione
dell’esistente e non dalla sua sostituzione.