Genova – Niente espansione del Porto di Pra’ senza condivisione delle scelte con il Comune e nel rispetto dei vincoli già fissati. Il Consiglio Comunale di Genova ha approvato oggi la mozione sul futuro della piattaforma portuale di Pra’, presentata dal consigliere del Partito Democratico Claudio Chiarotti e condivisa con il capogruppo della Lista Salis Sindaca. Un atto politico chiaro e articolato che riafferma un principio fondamentale: lo sviluppo del porto – infrastruttura strategica e primo datore di lavoro cittadino – deve procedere in equilibrio con la qualità della vita dei quartieri e delle comunità locali.
La mozione interviene in un momento cruciale per il futuro dello scalo genovese, segnato da importanti trasformazioni, tra cui la realizzazione della nuova diga foranea e le recenti notizie relative ad accordi internazionali riguardanti il terminal di Pra’. Il documento approvato dall’aula sottolinea con forza la necessità che ogni ipotesi di sviluppo portuale sia accompagnata da piena trasparenza istituzionale. In particolare, si chiede che siano resi pubblici i contenuti degli accordi sottoscritti tra Autorità di Sistema Portuale, Governo e operatori privati, così come eventuali piani industriali collegati.
Al tempo stesso, viene ribadito il ruolo imprescindibile della Civica Amministrazione, che deve essere coinvolta in tutte le scelte strategiche, in coerenza con il principio di convivenza tra città e porto.
La mozione richiama esplicitamente gli indirizzi già espressi dal Consiglio Comunale nel 1999 e nel 2006, che subordinavano qualsiasi ipotesi di espansione del bacino portuale di Pra’ a precise verifiche ambientali, urbanistiche e occupazionali. Tali condizioni – si sottolinea – restano tuttora vincolanti e non superate. Inoltre, viene ribadito come i limiti territoriali del bacino – tra il Rio San Giuliano e il sesto modulo – debbano essere considerati invalicabili, escludendo quindi nuove espansioni, comprese quelle a mare, in assenza di un quadro complessivo aggiornato e condiviso.
Un passaggio centrale del documento riguarda la netta presa di posizione rispetto alle dinamiche tra terminalisti: la risoluzione di eventuali conflitti tra operatori non può prevalere sull’interesse pubblico. “La priorità – si legge nella mozione – è garantire che lo sviluppo portuale avvenga in modo sostenibile e compatibile con il tessuto urbano, senza compromettere la vivibilità dei quartieri”.
Con l’approvazione della mozione, il Consiglio impegna la Sindaca e la Giunta a:
rappresentare con fermezza queste posizioni in ogni confronto con Autorità Portuale e concessionari;
richiedere formalmente copia degli accordi sottoscritti;
istituire un tavolo permanente con Comune, Autorità di Sistema Portuale e Municipio VII Ponente per monitorare l’evoluzione del progetto e avviare il confronto sul nuovo Piano Regolatore Portuale.
“Con questo atto – dichiarano i consiglieri del Partito Democratico – il Consiglio Comunale riafferma un principio di equilibrio e responsabilità: il porto è una risorsa fondamentale per Genova, ma non può crescere senza regole, senza trasparenza e senza il pieno coinvolgimento della città. Pra’ e il Ponente non possono essere considerati territori di compensazione, ma comunità da tutelare e valorizzare”. Il Gruppo PD sottolinea infine come la mozione rappresenti “un punto fermo politico e amministrativo per affrontare le sfide future del porto, mettendo al centro sostenibilità, partecipazione e interesse pubblico”.























