Sanremo – Una festa privata per celebrare la Pasqua ebraica e chiude un tratto di 200 metri della pista ciclopedonale. Sta suscitando polemiche e proteste l’annuncio dato dalla civica amministrazione della città dei Fiori che ha disposto la chisura dal 31 marzo alle 8 fino al 12 aprile alle 24 con divieto di passaggio anche per pedoni e velocipedi dalla intersezione con via Barabino a cavalcavia lungomare Vittorio Emanuele II.
Le polemiche divampano furiose soprattutto perché non è dato sapere, al momento, chi si radunerà in un hotel della zona per le celebrazioni e perché si debba chiudere il tratto di ciclopedonale più usata per raggiungere la zona delle spiagge per una “festa privata”.
Alle perplessità si aggiungono le “interpretazioni” poiché nelle comunicazioni si fa accenno a motivi di sicurezza e alle “tensioni internazionali”.
Considerando il periodo della Pasqua ebraica e le note “tensioni internazionali” il web si infiamma per la possibilità che la civica amministrazione abbia preso la decisione per la presenza di persone in qualche modo legate al Governo di Israele.
A scatenare le proteste ci sono poi i tanti operatori turistici che ricordano che la chiusura della ciclopedonale per una decina di giorni, proprio nel periodo di Pasqua (quella cattolica e cristiana) non sia esattamente una “passeggiata” per il resto dei turisti e ci si domanda per quale motivo, visto che la città dei Fiori non è certo nota per antisemitismo o terrorismo, non si possa semplicemente aumentare la sorveglianza nel tratto, lasciando libero il passaggio per tutti gli altri turisti.





















