Genova – “Mesi di cantiere fermo e poi i lavori riprendono di notte?”. Sono inferociti i residenti della zona di viale Bracelli, a Marassi, dopo essere stati risvegliati nel cuore della notte dall’arrivo di macchinari per il cantiere per la costruzione della nuova scuola la dove sorgeva l’asilo Camoscio.
Dopo mesi in cui il cantiere è rimasto fermo, praticamente abbandonato, ieri notte, intorno alle 3 chi stava riposando è stato risvegliato di soprassalto dall’arrivo di enormi camion rimorchio con i macchinari diretti al cantiere.
“Quando abbiamo sentito il rumore non potevamo credere alle nostre orecchie – raccontano i residenti – da mesi ci domandavamo che fine avevano fatto i lavori e improvvisamente, nel cuore della notte, sono spuntate macchine e camion con cicalini, gente che urla, frastuoni di rumori metallici e impossibile dormire. Ci domandiamo se sia legale tutto questo e se si ripeterà scatteranno denunce”.
Erano all’incirca le tre della scorsa notte quando, in viale Bracelli, all’altezza della scuola Fanciulli, arrivano i primi furgoni con le luci arancioni.
“Pensavamo ad un guasto – proseguono i residenti – e abbiamo sentito vociare e i cicalini delle macchine operatrici. Ma poco dopo è arrivato “il grosso” con un autoarticolato che trasportava una enorme trivella su cingoli”.
Il camion si è fermato in mezzo alla strada, operatori hanno iniziato a bloccare il traffico e poi a smontare i macchinari.
“Un frastuono pazzesco – denunciano ancora i residenti – con gente che urlava e colpi da non poter dormire. Ci siamo ritrovati sui poggioli a guardare increduli tanto disprezzo per le regole e per il riposo delle persone. Una roba alla marchese del Grillo quando dice: io so io e voi non siete un ca…”.
La preoccupazione riguarda anche il proseguire dei lavori, di cui non si hanno notizie se non da sporadici comunicati.
“Hanno lasciato fermo il cantiere per tutto l’inverno – dicono preoccupati i residenti – e iniziano ora che arriva la bella stagione? La trivella a cosa servirà? Sono previsti scavi importanti? Qualcuno potrebbe degnarsi di spiegare a chi ci vivrà in mezzo per mesi, cosa avverrà?”





















