Lourdes (Francia) – Forse un cedimento dell’impianto frenante o una tragica dimenticanza all’origine della morte di Federico Prato, 55 anni, il conducente di pullman travolto dal mezzo che aveva appena parcheggiato su un terrapieno in pendenza nella cittadina francese.
Sono le ipotesi su cui muovono gli accertamenti delle forze dell’ordine francesi che si occupano del caso e che verranno accertate da una perizia tecnica sul mezzo che Federico Prato aveva guidato sino a poco prima per portare una comitiva di fedeli dall’Italia alla località meta di turismo religioso.
Un viaggio che Prato aveva fatto già molte altre volte e altrettante aveva parcheggiato nel terreno che si trova vicino all’hotel dove, di solito, si ferma il tour di cui era autista da anni e gestito dalla ditta Caprile di Savignone, proprietaria del pullman.
La tragedia la sera di Pasqua quando Federico Prato ha posteggiato il pullman in un tratto in pendenza e poi ha iniziato a verificare un problema con una batteria. Un controllo di routine che, però, si è concluso in tragedia visto che il mezzo ha improvvisamente iniziato a muoversi finendo con il travolgerlo, uccidendolo sul colpo.
Il pullman ha poi proseguito la sua corsa contro la cancellata di una casa vicina.
Inutili i tentativi di soccorso tra lo sgomento del personale del vicino albergo.
Federico Prato viveva a Isola del Cantone, in frazione Busti ed era un autista professionista da anni. Improbabile che abbia commesso un errore come quello di non attivare il freno a mano di stazionamento ma ogni eventuale possibilità viene esaminata dalle indagini aperte dalle autorità francesi.
Al rientro della salma in Italia il Comune di Isola del Cantone decreterà il lutto cittadino e la notizia della morte di Federico Prato, piuttosto conosciuto nella zona, sta suscitando profondo cordoglio.
(nella foto sotto la vittima dell’incidente Federico Prato)























