Genova – Resta alta la preoccupazione dei residenti della zona di Busalla e della Valle Scrivia per i problemi legati al trasporto sanitario d’urgenza sull’autostrada A7 Genova – Milano, interessata ormai dall’estate scorsa dallo scambio di carreggiata e dai cantieri nel tratto tra Bolzaneto e Busalla.
Oggi il “caso” è arrivato nuovamente nell’aula del Consiglio regionale dove il consigliere regionale Gianni Pastorino del gruppo Andrea Orlando Presidente, ha chiesto alla Giunta i motivi per i quali non sono state intraprese azioni nei confronti di Autostrade per l’Italia e del Ministero delle Infrastrutture affinché, sul tratto della A7 tra Bolzaneto e Busalla, venga valutata e attuata una rimodulazione dell’attuale disposizione dei new jersey, prevedendo varchi o corridoi di emergenza che garantiscano il transito prioritario dei mezzi di soccorso, in particolare dell’automedica e dei mezzi del 118.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone in risposta alla richiesta, ha letto in aula la risposta di Autostrade per l’Italia (Aspi).
La società ha precisato che la presenza di varchi risulterebbe incompatibile con i dispositivi attuali di separazione e che, anche qualora fossero presenti, non consentirebbero comunque interventi più rapidi perché si richiederebbe la percorrenza del tratto in senso contrario alla marcia. Aspi ha rilevato che, come avviene nella maggior parte dei casi straordinari, i mezzi di soccorso possono valutare modalità di intervento e transiti alternativi.
La preoccupazione, nella zona interessata dai lavori autostradali cresce di giorno in giorno perchè, in caso di necessità, una ambulanza impegnata in un trasporto di emergenza è costretta a percorrere l’autostrada con il rischio concreto di restare intrappolata nel traffico che ogni giorno si registra sui tratti interessati dai lavori.
Una situazione di comprensibile preoccupazione per eventuali ritardi nelle tempistiche di soccorso che, in alcuni casi, sono incompatibili con la sopravvivenza dei pazienti.






















