Genova – Il bel tempo sollecita le sciamature e anche oggi, in diverse zona della città, si segnalano sciami di api appesi ai muri, su alberi per strada e persino nell’intercapedine di un asilo.
Le segnalazioni arrivano già dalle prime ore del mattino e riguardano l’asilo nido di via Bologna, nel quartiere di San Teodoro. In questo caso le api sarebbero riuscite a entrare in un controsoffitto.
L’appello delle insegnanti ha fatto intervenire gli apicoltori volontari che in questi giorni girano per la città intervenendo dove possono per recuperare gli insetti.
Poco più tardi un altro sciame d’api viene segnalato a Bogliasco, sull’Aurelia ed anche in quel caso sono intervenuti gli apicoltori.
Nel pomeriggio le chiamate hanno invece riguardato un condominio di Pegli e più precisamente in via Martiri della Libertà.
In questo caso il recupero si preannuncia più complesso perchè le api hanno deciso di posarsi sulla facciata di un palazzo al 4o piano.
Sempre nel tardo pomeriggio un altro sciame di api è “planato” su un albero di Sestri Ponente, in via Canepa, vicino alla Tabaccheria.
Anche in questo caso sono intervenuti gli apicoltori volontari che, gratuitamente, si mettono a disposizione della collettività per recuperare e salvare le preziose api.
L’arrivo di uno sciame di api in città è tutt’altro che raro e lo dimostra la raffica di chiamate di questi giorni di temperature primaverili che invogliano il fenomeno della “sciamatura“.
Un avvenimento del tutto naturale ma che, se avviene in luoghi abitati o frequentati da molte persone, può rappresentare un momento delicato che va affrontato nel modo corretto.
Gli Amici delle Api, associazione che si occupa di difendere le api e sensibilizzare alle tematiche ambientali, ricordano che, in presenza di uno sciame, non bisogna aver paura ma, piuttosto, usare precauzione nei movimenti e, potendo, isolando la zona dove sono presenti gli insetti.
Le api che sciamano, di solito, non costituiscono un pericolo a meno che non vengano disturbate o se si tenta di aggredirle o scacciarle in qualche modo.
La “sciamatura” è un processo naturale con il quale le Api si moltiplicano e avviene ogni anno, quando nell’alveare, nasce una nuova regina.
La vecchia regnante abbandona il nido con una parte delle operaie più fedeli e cerca un posto idoneo a fondare una nuova colonia e lascia alla figlia il compito di prendersi cura del suo “regno”.
Questo permette una colonizzazione del territorio e la diffusione delle api su tutto il Pianeta, ormai da milioni di anni.
Gli sciami non vanno assolutamente uccisi. Per prima cosa perché si tratta di insetti importantissimi per l’impollinazione delle piante e si calcola che, se sparissero, perderemmo circa il 70% delle cose che mangiamo, in secondo luogo perché lo “sciame” è giuridicamente una proprietà dell’apicoltore da cui sono partite.
Si tratta di uno dei pochissimi casi in cui la Legge consente la possibilità di “inseguire” gli insetti anche violando la proprietà privata altrui.
Ma cosa fare se si avvista uno sciame di api?
Se si avvista uno sciame o se si ha l’avventura di trovarne uno nel proprio giardino o nella propria proprietà, occorre mantenere la calma e ricordare che, di solito, le api che sciamano non pungono poiché, prima di partire, fanno il pieno di miele e sono affaticate e cercano solo un posto tranquillo dove riposare e ripartire o per fondare un nido.
Se le api si trovano in un luogo aperto al pubblico, sarebbe bene segnalare la loro presenza ai passanti e “isolare” la zona per evitare che qualche curioso si avvicini troppo.
La cosa migliore è poi rivolgersi all’apicoltore che si trova nella zona (se lo si conosce),
Nella zona di Genova si possono contattare gli Amici delle Api sulla loro pagina Facebook https://www.facebook.com/
Si può contattare il Gruppo anche via email scrivendo ad [email protected]
In genere, tutte le associazioni degli apicoltori hanno iscritti che, volontariamente intervengono per il recupero delle api (non le vespe) e, nel caso, vale la pena contattare anche loro (AlpaMiele – Apiliguria)
Oppure si possono contattare i vigili del fuoco (che però non intervengono direttamente) ma conoscono i numeri telefonici delle “chat” di apicoltori volontari che prestano la loro opera per recuperare gli sciami gratuitamente.
Nel concreto, un apicoltore volontario arriverà appena possibile, con tutto il necessario a recuperare lo sciame e lo porterà via al più presto possibile – se le api sono in un luogo aperto.
Più complesso l’intervento se le api scelgono un muro, un tubo o l’intercapedine di un edificio. In questo caso recuperarle può essere più difficile e oneroso.
Anche per questo motivo è meglio segnalare al più presto la presenza di uno sciame vicino alle abitazioni




















