Genova – Una strada in condizioni disastrose, con segnaletica che genera confusione e cantieri abbandonati ma “sorvegliata” da un nuovissimo autovelox. Non si placano le polemiche a seguito della morte, avvenuta ieri sera, di un motociclista di 47 anni a seguito di un incidente stradale in via Prà, vicino all’omonimo casello autostradale della A10.
La notizia del terribile impatto costato la vita ad una persona hanno riacceso le proteste di residenti e pendolari, costretti a percorrere il tratto di strada che collega Voltri a Prà.
Una strada che, secondo le proteste, è completamente dimenticata e in balia dell’incuria ma “rende” molto al Comune per via della recente installazione di autovelox e telecamere.
“Si ricordano di noi quando c’è da “spremere” con multe e gabelle – protestano i residenti – ma per garantire strade degne di questo nome non ci sono mai soldi e “orecchie aperte”. Siamo stufi di essere trattati da cittadini di serie B”.
Le polemiche sono aperte da tempo, basta passare in rivista le pagine social della zona ma con il terribile incidente si sono infiammate ancora di più perchè è probabile che proprio il caos nella segnaletica orizzontale e nei cantieri possa trovare spiegazione quando avvenuto.
“Sono mesi che chiediamo che la strada venga rifatta come si deve – proseguono i residenti – e nessuno risponde. Ci sono strisce gialle, bianche, segnali di stop e attraversamenti che si sovrappongono o sono praticamente invisibili e sembra che la cosa non interessi nessuno”.
Gli inviti agli amministratori, per una “passeggiata” lungo il tragitto che da Voltri arriva a Prà si moltiplicano.
“Vorremmo meno passerelle e meno eventi mondani e più attenzione al territorio – proseguono i residenti – invitiamo chi di dovere a farsi avanti e indietro la strada e magari nelle ore di punta. Per capire di cosa ha realmente bisogno la zona, al di là dei proclami e delle parole”.
La protesta è diventata indignazione quando, in via Prà, sono arrivati gli autovelox elettronici, in grado di multare h24 e 365 giorni all’anno.
“Preferiremmo vedere quache vigile in più – spiegano – perché gli incidenti si dovrebbero prevenire invece di colpire alla cieca, magari con strade deserte e in orari in cui per strada non c’è nessuno. E invece abbiamo le macchine a controllare e a multare ma nessuno che fa davvero sicurezza. E quello che è successo ieri notte conferma quanto diciamo”.
(Foto da Facebook)
























