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Parchi di Nervi, torna la Cultura e gli spettacoli dal vivo

Parchi di Nervi prato nuovoGenova – Ai Parchi di Nervi tornano cultura e spettacoli dal vivo grazie ad una mozione trasversale approvata all’unanimità in consiglio comunale.
Maggioranza e minoranza unite per il rilancio del polo culturale più suggestivo della città.
Il Consiglio Comunale di Genova ha approvato all’unanimità una mozione che impegna il Sindaco e la Giunta a rilanciare i Parchi di Nervi come polo culturale della città, ripristinando una stagione estiva di spettacoli, eventi cinematografici e iniziative culturali a partire dall’estate 2026. Il voto unanime, frutto di un lavoro condiviso tra maggioranza e minoranza, testimonia il riconoscimento trasversale del valore straordinario di questo luogo.
“Nervi non è solo un quartiere: è un’identità culturale della città di Genova – hanno spiegato i consiglieri del Gruppo PD – I Parchi, con la loro bellezza unica affacciata sul mare, hanno ospitato per decenni manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale. Era inaccettabile che restassero silenziosi nelle serate estive. Con questa mozione abbiamo voluto dare un segnale concreto: Nervi deve tornare a vivere.”
L’atto approvato impegna l’Amministrazione su più fronti. In primo luogo, a promuovere un’iniziativa culturale sostenibile a partire dall’estate 2026, caratterizzata da costi contenuti, progettazione site-specific in dialogo con il contesto dei parchi storici, e dal coinvolgimento attivo degli operatori culturali del territorio.
La programmazione dovrà essere accessibile, capace di attrarre un pubblico ampio e diversificato, valorizzando i Parchi anche nelle ore serali.
Tra gli obiettivi espliciti della mozione figura la volontà di costruire nel tempo un appuntamento ricorrente e identitario, capace di distinguersi per qualità e visione. Particolare attenzione viene riservata ai temi della sostenibilità ambientale, dell’ecologia e del risparmio energetico, valorizzando il rapporto tra cultura, ambiente e territorio che i Parchi di Nervi incarnano per natura.
La mozione dà inoltre seguito all’Ordine del Giorno sul cinema all’aperto approvato con il Bilancio di Previsione 2026, individuando nei Parchi di Nervi una delle location prioritarie. Infine, il documento impegna la Giunta a riferire alla competente Commissione Consiliare il cronoprogramma degli interventi, scongiurando ulteriori ritardi o annullamenti che hanno già penalizzato il quartiere negli ultimi anni.
“Siamo soddisfatti che la nostra iniziativa abbia trovato consenso unanime in Consiglio – hanno aggiunto i consiglieri dem – Il fatto che maggioranza e minoranza abbiano condiviso questo testo dimostra che su Nervi c’è una visione comune: questo luogo merita investimento, cura e programmazione. Non possiamo più permetterci di sprecare un patrimonio del genere.” Il Gruppo PD sottolinea come la mozione non si limiti a chiedere un generico rilancio, ma indichi una direzione precisa: leggerezza organizzativa, radicamento nel territorio, qualità della proposta culturale e ricadute positive per il quartiere e per l’intera città. Un modello che guarda al futuro, rispettando la storia e l’anima di uno dei luoghi più amati dai genovesi.

L’Assessore comunale Giacomo Montanari ha espresso parere favorevole della Giunta, offrendo all’aula un quadro articolato del contesto in cui si inserisce la mozione. Montanari ha però respinto l’idea che i Parchi di Nervi siano stati trascurati nel 2026. Ha ricordato che, nei primi cinque mesi dell’anno il pubblico dei Musei di Nervi è cresciuto del 300%, grazie al biglietto integrato e alla prima app dedicata ai Musei Civici di Genova. La mostra sull’Ottocento — con le collezioni della Galleria d’Arte Moderna e delle Gallerie Frugone — ha generato visibilità nazionale per il polo museale. E, entro fine anno, sarà riaperto il piano nobile di Villa Frugone, di cui è già stato presentato il progetto in Sovrintendenza. Montanari ha valutato positivamente l’approccio della mozione, in particolare l’attenzione alla congruità tra spazi e attività culturali: in un sistema così delicato, ha spiegato, i criteri di sostenibilità e compatibilità con la conservazione del paesaggio e dei beni culturali non possono essere sottovalutati. La disponibilità della Giunta a valutare nuove opportunità di valorizzazione è stata confermata con il parere favorevole all’atto.
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