Genova – Saranno celebrati oggi, sabato 30 maggio, i funerali di Monica Montefalcone, 51 anni e della figlia Giorgia Sommacal, 22 anni, morte nella tragica immersione nella grotta di Alimathaa, nelle Maldive.
La cerimonia si terrà a Pegli, dove vive la famiglia, nella chiesa di San Francecsco in via Salgari, alle ore 11.
A celebrare la funzione religiosa sarà l’arcivescovo di Genova, Marco Tasca. Una funzione a cui non potranno partecipare le telecamere per richiesta della famiglia che chiede rispetto per il dolore del momento.
Ieri sera, alle 21, il rosario, sempre a Pegli, con la chiesa gremita di persone e il dolore composto del marito e padre che non si da pace per quanto è successo e chiede di sapere la verità.
Se l’autopsia ha infatti chiarito che le due donne, come gli altri subacquei ritrovati nella caverna, sono morte per mancanza d’aria, infatti, resta da chiarire tutta una serie di eventi che appaiono inspiegabili per esperti con migliaia di immersioni alle spalle e per questo le indagini sulla tragedia, aperte dalla Procura di Roma, attendono l’arrivo dalle Maldive delle attrezzature sequestrate.
Attrezzature che potranno dire di più sui tragici minuti trascorsi all’interno della cavità naturale che si apre ad una profondità di circa 60 metri ed entra nella roccia per altre decine di metri.
In particolare si conta molto sulle telecamere – tipo Gopro – che i sub indossavano e che erano soliti azionare durante le immersioni.
I video potrebbero fornire elementi utili a capire cosa sia realmente successo e se, come sembra al momento l’ipotesi più probabile, i sub abbiano perso l’orientamento per qualche motivo e siano finiti per errore in un tratto senza sbocco invece di ripercorrere a ritroso il cunicolo che porta all’uscita.
Come e perché i sub siano entrati, resta il punto focale delle indagini che si concentrano anche sul ruolo dell’Università di Genova che ha subito escluso, con una nota, che l’immersione fosse sotto l’ombrello della missione scientifica. Alcuni video presenti sul canale youtube dell’azienda che organizzava le crociere scientifiche alle Maldive, infatti, sembrano dimostrare che le immersioni in profondità erano invece tutt’altro che rare visto che la docente sembra affermare in uno di questi di aver compiuto campionamenti dell’acqua sino a 70 metri e oltre.
Università di Genova che, dopo aver rimosso in fretta le pagine web dedicate alle persone decedute, ha pubblicato una pagina “commemorativa” a seguito delle polemiche su quanto accaduto.
Alcuni dei docenti dell’ateneo che collaboravano con Monica Montefalcone sono già stati ascoltati dai magistrati ed altri verranno sentiti nei prossimi giorni, proprio per chiarire i contorni delle missioni che venivano effettuate con una certa frequenza alle Maldive per studiare il fenomeno dello “sbiancamento” dei coralli e l’effetto disastroso delle variazioni climatiche sulla barriera corallina, uno degli ambienti naturali più importanti del Pianeta ed uno dei più delicati.
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