Ceriana (Imperia) – E’ accusato di omicidio volontario Becken Olivieri, il 52enne che si è costituito ai carabinieri raccontando di aver ucciso la compagna, la statunitense Mary Elizabeth Hopkins 54 anni, dopo una violenta lite.
Alcuni elementi del racconto, infatti, non convincono il magistrato della Procura di Imperia che si occupa del caso e al ritrovamento del cadavere, nell’abitazione di frazione Mainardo, sarebbero stati riscontrati segni di strangolamento e lesioni sul viso della donna che potrebbero far pensare ad altre violenze.
Per questo motivo è stata disposta l’autopsia sul corpo di Mary Elizabeth Hopkins e gli accertamenti medico legali chiariranno alcuni elementi ancora poco chiari della vicenda, a partire dall’orario del decesso che Becken Olivieri dice di aver commesso al risveglio, sabato mattina.
La donna, cittadina americana, frequentava Becken Olivieri da qualche anno ma la relazione era rimasta “a distanza” sino ad un paio di anni fa quando è maturata la decisione di passare più tempo insieme a Mainardo, in Valle Armea, un piccolo gruppo di case accessibile da una strada percorribile solo dai residenti.
Un luogo molto tranquillo e isolato e dove la coppia avrebbe vissuto in modo molto riservato e appartato.
Cosa abbia scatenato la tragedia non è ancora chiaro ma Becken Olivieri ha raccontato di una lite molto violenta e di aver soffocato la donna con un cuscino.
Poi, sconvolto, avrebbe cercato di raggiungere i carabinieri di Ceriana e poi quelli di Sanremo dove è effettivamente avvenuta la confessione dell’omicidio.
Il racconto dell’uomo, però, non convince del tutto gli inquirenti che oggi potrebbero sentire anche i genitori di Becken che vivono poco lontano e che sono sconvolti per la notizia appresa dal telegiornale.
Gli ultimi contatti, infatti, risalirebbero a venerdì mattina quando la madre ha inviato un messaggio a Becken per chiedergli di passare dal padre, cardiopatico, dopo il lavoro.
Al messaggio, però, non sarebbe arrivata risposta e il giorno successivo la coppia avrebbe appreso della tragedia dal telegiornale regionale.
Il magistrato incaricato potrebbe sentire anche conoscenti ed amici dell’uomo per capire se il rapporto con la vittima fosse buono o se ci fossero dei problemi. Possibile contatto anche con i familiari e gli amici della vittima per avere altre informazioni sulla relazione e sul suo andamento.
L’uomo aveva avuto due figli da una precedente relazione con una donna francese ed era tornato a Mainardo dopo la fine di quella storia.





















