Genova – Città divisa in due zone a maggiore e minore tutela, postazioni fisse individuate dalla Giunta e un sistema di prenotazione dei punti dove sarà possibile esibirsi rispettando una “turnazione” e una rotazione degli artisti.
Il Comune di Genova torna a regolamentare l’attività degli artisti di strada e chi sperava in una “liberalizzazione” resta deluso.
Le nuove linee guida puntano a coniugare la libertà d’espressione artistica con la quiete pubblica, il decoro urbano e la sostenibilità, attraverso un sistema flessibile e partecipato
La proposta è stata avanzata dall’assessore alla Cultura Giacomo Montanari e la Giunta ha deliberato le modifiche al Regolamento dell’arte di strada, in vigore dal 2017, avviando l’iter per l’approvazione definitiva in Consiglio comunale.
Il provvedimento nasce dalla necessità di coniugare l’espressione dell’arte diffusa con la tutela del patrimonio storico-artistico e la qualità della vita di residenti e commercianti, in particolare nel Centro storico e al Porto antico. La parola d’ordine è equilibrio: da un lato la valorizzazione del talento e della libertà d’espressione, dall’altro la garanzia di sicurezza, decoro e sostenibilità urbana.
«L’arte di strada è un patrimonio di bellezza e vitalità diffusa che rende Genova una città aperta e culturalmente contemporanea – spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – Con questa revisione normativa non vogliamo limitare la creatività, ma organizzarla al meglio. Creiamo regole chiare per tutti: proteggiamo il nostro centro storico e l’area dei Rolli, semplifichiamo la vita agli artisti grazie al digitale e, soprattutto, apriamo un dialogo permanente con residenti e commercianti. È un modello di governance partecipata per una città che sa essere attrattiva, accogliente e rispettosa di chi la vive ogni giorno».
Le modifiche introducono un sistema più chiaro e differenziato, che si snoda su cinque elementi strategici:
Doppio binario territoriale: il territorio viene suddiviso in due zone. La Disciplina Generale, valida per tutto il comune, stabilisce orari, limiti acustici e prescrizioni standard. La Disciplina Speciale si applica invece all’Area UNESCO Palazzi dei Rolli e al Centro storico, prevedendo tutele rafforzate per il valore storico-artistico del comparto, con limiti più stringenti su amplificazione, distanze e presenze.
Orari flessibili e stagionali: rimodulazione organica degli orari di esercizio, distinguendo tra il periodo estivo, con fasce orarie più ampie per intercettare la stagione turistica, e quello invernale più contenuto. Saranno inoltre possibili deroghe speciali in occasione di eventi e manifestazioni patrocinate dal Comune.
Mappatura e prenotazione digitale delle postazioni: nell’Area UNESCO le postazioni non saranno più libere ma individuate puntualmente dalla Giunta. L’accesso per gli artisti sarà gestito tramite un sistema di rotazione temporale e meccanismi di prenotazione agile e digitale, azzerando la burocrazia.
Governance partecipata con il Tavolo di Coordinamento: nasce un Tavolo di coordinamento permanente sull’arte di strada con funzioni consultive. Sarà composto da rappresentanti del Comune, polizia locale, associazioni degli artisti di strada, comitati dei residenti e operatori economici. Il Tavolo avrà il compito di monitorare l’impatto delle attività e proporre l’aggiornamento delle postazioni.
Pianificazione dinamica della Giunta: l’elenco e la localizzazione delle postazioni nell’area più sensibile della città (UNESCO) saranno approvati e aggiornati periodicamente con atto di Giunta, recependo i pareri tecnici degli uffici e le indicazioni del Tavolo partecipato.

























