Genova – Torna in carcere Vincenzo Rametta, il giovane di 28 anni accusato dell’omicidio di Edoardo Corrieri, travolto e ucciso alcune settimane fa in corso Italia.
La Giudice per le Indagini Preliminari del tribunale di Genova ha disposto il nuovo trasferimento in carcere nei confronti dell’indagato, al quale erano stati concessi gli arresti domiciliari.
Secondo quanto ricostruito dalla Gip, la vittima sarebbe intervenuta in soccorso di due ragazze, che erano state molestate da Rametta. Il 28enne avrebbe anche spintonato a terra una di loro, prima di tentare la fuga in macchina.
Corrieri avrebbe visto la scena con alcuni amici e sarebbe intervenuto, inseguendo il coetaneo in macchina e cercando di registrarne la targa con il cellulare.
A quel punto, secondo la testi della Gip, Rametta l’avrebbe travolto, proprio per evitare di tessere riconosciuto. Una sterzata volontaria, effettuata ad alta velocità, che sarebbe stata confermata anche dalle testimonianze delle persone che hanno assistito alla scena e dalle immagini delle telecamere presenti nella zona.
Non reggerebbe la tesi difensiva dell’indagato, che alle forze dell’ordine avrebbe raccontato di aver avuto la vista annebbiata dallo spray al peperoncino, utilizzato in precedenza da una delle ragazze durante la molestia.
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