Bogliasco (Genova) – Verifiche in corso per i malori denunciati dai partecipanti ad una festa organizzata nel famoso locale Just Peruzzi domenica scorsa. Una ventina di persone sarebbero state colpite da disturbi gastro-intestinali e due di loro avrebbero chiamato la guardia medica per farsi visitare presentando sintomi più gravi.
L’episodio, anticipato da Il Secolo XIX sarebbe avvenuto domenica scorsa, alla festa per i 50 anni di matrimonio di una coppia che ha invitato amici e familiari a festeggiare l’evento.
Durante la serata sono state servite tartare di carne e di orata, crudi che potrebbero essere alla base di una sospetta intossicazione alimentare considerato che è sufficiente una interruzione della catena del freddo per la possibilità di sviluppo di micro organismi in grado di causare il tipo di sintomi lamentati. Gli esami dei tecnici della Asl accerteranno l’eventuale presenza di anomalie, non riscontrate al momento dei controlli.
Fortunatamente nessuna delle persone colpite ha dovuto recarsi in ospedale e due ragazze hanno chiamato la guardia medica attivando tutti i controlli del caso.
La Proprietà, già al centro di un caso simile nel dicembre 2025, al Just Balilla di Genova, esclude ogni addebito e Paolo Piccolo, titolare del locale precisa che “il locale non è mai stato chiuso e che i controlli effettuati dalla ASL hanno confermato la corretta conservazione degli alimenti, senza accertare alcun nesso tra il malessere lamentato dalle persone e i piatti serviti. Per quanto ci risulta, nessuno dei due clienti è stato ricoverato in ospedale, ma si è rivolto esclusivamente alla guardia medica”.
Sulla possibile origine dei malori la proprietà precisa che “i piatti indicati, tra cui la tartare di orata e la tartare di manzo, sono stati consumati quella stessa sera da numerosi altri clienti senza che venisse segnalato alcun problema” ed ancora che “è stata una giornata caratterizzata da temperature particolarmente elevate. Sono circostanze che rendono ancora più evidente come non sia possibile trarre conclusioni affrettate sulle cause del malessere. Nelle ultime settimane il nostro ristorante ha servito migliaia di tartare, preparate seguendo rigorosamente tutte le norme igienico-sanitarie e gli standard previsti. È un dato oggettivo che testimonia la serietà con cui lavoriamo ogni giorno e rende ancora più ingiusto formulare accuse prima che i fatti siano stati accertati”.
Uno sfogo che non nasconde una delusione
“A queste condizioni – prosegue il titolare – mi domando sinceramente se abbia ancora senso continuare. Mi dispiace soprattutto per i miei venti dipendenti e per le loro famiglie, che ogni giorno lavorano con serietà e professionalità. Fa ancora più male dover affrontare tutto questo mentre siamo costretti a operare con i giardini adiacenti al locale chiusi e in stato di abbandono, nell’indifferenza della pubblica amministrazione”.






















