HomeImperiaCronacaImperia, lettera al Questore per poter vedere il padre molto malato

Imperia, lettera al Questore per poter vedere il padre molto malato

Imperia QuesturaImperia – Non può partire per stare vicino al padre, operato per un grave problema al cuore, perché la Questura “non riesce” a farle avere un permesso provvisorio per la figlia di appena tre mesi.
E’ la denuncia contenuta in una lettera dignitosa ma disperata, inviata al Questore di Imperia, dalla famiglia di una donna di origine egiziana che vorrebbe andare nel paese africano per stare vicino al padre molto malato e che potrebbe purtroppo morire, e che, nel contempo non può abbandonare la figlioletta, nata appena tre mesi fa, e che ha bisogno di lei per essere allattata e accudita.
Chiede l’aiuto delle istituzioni la donna di nazionalità egiziana che da giorni si reca alla Questura per avere i permessi necessari a partire e, secondo la sua denuncia, costretta a restare sotto il sole in un piazzale senza ombra, con la bambina neonata.
Una vicenda dai contorni ancora tutta da chiarire che sta suscitando molto clamore nella città del ponente ligure dove la famiglia della donna vive e lavora, stimata, integrata e che non ha mai avuto alcun problema.
Qualche tempo fa il padre della donna, che risiede in Egitto, è stato colpito da un malore e gli è stata diagnosticata una brutta problematica di salute legata al cuore.
La donna avrebbe voluto partire immediatamente, per stare vicino al padre, che poteva morire e che non avrebbe più potuto vedere, ma ha recentemente partorito una bambina.
La piccola  non ha ancora i documenti e la famiglia si è mossa subito per richiederli ma avrebbe incontrato una serie di “problemi”.
Per riuscire ad incontrare il funzionario delegato a firmare i documenti, la donna sarebbe stata costretta, peraltro senza ottenere nulla, a restare in attesa in un piazzale assolato con la bambina di tre mesi da allattare e da accudire.
Circostanze che anche il marito ha confermato nella lettera inviata al Questore per chiedere il suo intervento per capire come mai un documento tanto semplice ma urgente aspetta da settimane di essere “concesso” e perchè gli impiegati negli uffici prospettano altre soluzioni che potrebbero causare problemi legali e burocratici alla famiglia come la possibilità di partire senza il permesso per poi rivolgersi all’ambasciata italiana in Egitto per chiedere una procedura di emergenza per avere il documento.
Una “forzatura” che la famiglia, rispettosa delle regole, non vuole intraprendere, a costo di non partire.
Un intoppo burocratico facilmente risolvibile, se le cose stanno come le racconta la famiglia, che chiede solo di poter partire per fare visita al parente malato grave e che ha dovuto sostenere spese ingenti per prenotare biglietti aerei che rischia di non poter utilizzare.
La vicenda, raccontata anche sui social, sta suscitando moltre polemiche e in tanti si chiedono perchè una madre debba faticare così tanto per poter partire con la figlia neonata per andare a dare aiuto all’anziano padre malato grave.
In molti si dicono certi che il Questore interverrà per risolvere il problema al più presto per consentire alla donna di abbracciare il padre malato, magari per l’ultima volta.
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