HomeGenovaCronacaQuinto, Municipio Levante sfratta il Centro Anziani dalla Rotonda dopo 50 anni

Quinto, Municipio Levante sfratta il Centro Anziani dalla Rotonda dopo 50 anni

quinto rotonda centro anzianiGenova – Dopo 50 anni di attività per il quartiere di Quinto il centro anziani La Rotonda dovrà trovare una nuova sede. Il Municipio Levante ha infatti annunciato ai vertici della società, molto stimata e conosciuta nel quartiere e non solo, che il bando per l’affidamento degli spazi affacciati sul mare, per decenni gestiti dal centro, verranno affidati ad una nuova realtà scelta dal Municipio.
Un “divorzio” che sta scatenando proteste e alimenta una feroce discussione, specie sui social, perchè si interrompe un lavoro sul territorio che ormai ha 50 anni di esperienza e stava per ampliarsi con un nuovo progetto inter-generazionale.
Il Centro Anziani “esprime profonda amarezza per un esito che considera gravemente ingiusto e che, a suo giudizio, rappresenta la conclusione di un percorso finalizzato a interrompere un’esperienza storica che da mezzo secolo costituisce un presidio sociale, culturale e aggregativo per la delegazione di Quinto”.
Per partecipare al bando La Rotonda aveva scelto di rinnovare profondamente il proprio progetto costruendo una rete di collaborazione con realtà sociali di lunga e riconosciuta esperienza.
Grazie anche al contributo dei giovani di Quinto Gen Zena era stato elaborato un progetto condiviso con la cooperativa sociale Il Cesto, valorizzando l’esperienza dei Giardini Luzzati – Spazio Comune, della cooperativa La Comunità e Il Rastrello.
Obiettivo dichiarato e inseguito  trasformare il Centro in un polo di aggregazione aperto a tutte le generazioni, uno spazio capace di coinvolgere i cittadini, le famiglie, i giovani e gli anziani promuovendo inclusione sociale, partecipazione civica e offrendo nuove opportunità di crescita per il quartiere attraverso attività educative, culturali e sociali.
“In un momento storico – scrivono al centro – in cui Quinto manifesta evidenti necessità di presidi sociali e di aggregazione positiva, anche alla luce delle criticità che interessano l’area dei giardini e della spiaggia, il progetto del Centro Anziani intendeva offrire una risposta concreta di rafforzamento del ruolo dello spazio inteso come luogo di comunità e coesione sociale”.
Secondo i volontari la decisione assunta dal Municipio è incomprensibile ed annunciano di aver avviato le valutazioni necessarie per impugnare l’esito dell’assegnazione nelle sedi competenti, “a tutela della propria storia e del lavoro svolto in oltre cinquant’anni di attività”.
Il Centro, i cui legali stanno studiando i vari passaggi della procedura per valutare, qualora fosse ritenuto necessario, di intraprendere azioni giudiziarie, ritiene necessario aprire una riflessione pubblica sulle modalità di assegnazione degli spazi civici, affinché i criteri adottati non valorizzino esclusivamente gli aspetti amministrativi ma anche il radicamento territoriale, la continuità delle esperienze associative e il patrimonio sociale costruito negli anni.
Allo stesso tempo rivolge un appello al presidente del Municipio Levante affinché si affronti un ragionamento sull’operazione e sulle conseguenze che questa decisione rischierebbe di produrre sul tessuto sociale del quartiere.
Una scelta di questo genere, anziché valorizzare energie e competenze (che ci sono), rischia di creare una frattura nella comunità locale.
Per questo motivo il Centro chiede che vengano valutate tutte le strade percorribili per sospendere l’efficacia dell’assegnazione e aprire un tavolo con le istituzioni, finalizzato a costruire una soluzione differente.
La proposta è quella di avviare un percorso di coprogettazione che coinvolga il Municipio, il Centro Anziani La Rotonda e le altre realtà del territorio, con l’obiettivo di realizzare uno spazio realmente aperto alla comunità.
“Il vero tema – secondo i volontari – è come ripensare questa assegnazione in maniera costruttiva per il territorio: la vicenda non riguarda solo una concessione amministrativa, ma il futuro di un luogo che per oltre mezzo secolo è stato parte integrante della vita della comunità di Quinto. Per questo il Centro chiede alle istituzioni un ripensamento e un’assunzione di responsabilità che metta al centro l’interesse della comunità e non la cancellazione di una storia costruita in cinquant’anni di impegno”.
Pietro Pastorino, Presidente del Centro Anziani La Rotonda di Quinto, ci tiene a sottolineare come queste considerazioni raccontino come la positiva esperienza di questi decenni sia stata interrotta da una pronuncia della Commissione esaminatrice del bando di assegnazione dei locali di piazzale Rusca a Quinto.
“Una pronuncia erronea e iniqua – sostiene Pastorino – ai sensi dello stesso bando, la quale priva l’intero territorio del levante di un’esperienza cinquantennale, nel corso della quale si sono formate e succedute intere generazioni di anziani e giovani di ogni condizione sociale e civile. Il Centro Anziani La Rotonda ha operato presentandosi alla gara con un’importante innovazione di rete associativa, come auspicato dal Comune stesso, mettendo in sinergia diverse e importanti realtà associative di intrattenimento, di cura delle persone fragili, di sport, cultura, teatro, ginnastica e altro”.
Il Centro protesta le proprie ragioni, chiede giustizia e la revisione delle scelte e non abbandona il proprio impegno nel territorio, convinto del pieno sostegno dei cittadini e delle cittadine.

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