Genova – Non si è fatta attendere la risposta dei Familiari delle Vittime del crollo del Ponte Morandi alla “lettera aperta” inviata ai Media da Autostrade per l’Italia.
In una nota, il Comitato dei Familiari delle vittime del crollo – ben 43 – rispondono senza lasciare spazio a repliche.
“Siamo sbigottiti – scrive Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi – di leggere stamattina sui giornali un comunicato dell’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana che chiede scusa a nome della società per la strage del Ponte Morandi.
Credo che neanche Totò, in qualche sceneggiatura, avrebbe potuto immaginare un momento meno opportuno.
Domani sarà nota la sentenza di primo grado, emessa dal collegio giudicante, ed oggi dopo oltre un anno alla guida della società l’amministratore delegato chiede scusa per il passato, evidenziando quanto sia diversa l’attuale composizione societaria, quanto sia cambiata, ecc.
Avevamo già sentito scuse tardive da parte dell’AD Tomasi pressato dalla giornalista durante un’intervista presso su un’emittente genovese, oggi le sentiamo dal nuovo AD pressato dalla sentenza imminente; evidentemente gli AD di questa società parlano di scuse solo sotto la pressione degli eventi.
Le scuse, come ben sapete, dovevano essere fatte a suo tempo, ma nessuno le fece, i nuovi amministratori che via, via si apprestano a dirigere la società forse dovrebbero fare le scuse non appena nominati, spiegando però insieme alle scuse il loro piano dettagliato e molto convincente che vada in direzione opposta alla gestione pre crollo, le scuse non bastano occorrono sempre i fatti conseguenti.
La società è in parte pubblica e deve essere in grado di fare reale prevenzione, a maggior ragione perchè ne possiedono una cospicua parte i cittadini, per tramite CDP.
Vedremo sei i piani attuali di rinnovamento saranno proficui per la sicurezza, lo vedremo solo fra qualche anno, invito il nuovo AD a continuare a lavorare in questo senso, noi siamo preoccupati per la sicurezza, avendo purtroppo toccato con mano gli esiti nel caso in cui la stessa sia stata sempre sottovalutata.
Credo che i cittadini debbano conoscere nel dettaglio i piani della società per il miglioramento delle performance di prevenzione, sicurezza ed efficacia dell’infrastruttura, se volessero renderli noti nello specifico e con trasparenza renderebbero certamente un ottimo servizio pubblico.
Umilmente mi permetto di dare un piccolo consiglio, dovrebbero anche provare a ricercare dei metodi comunicativi più efficaci, penso non sarebbe una cattiva idea.
Una buona comunicazione unita a fatti concreti consentirebbe di acquisire nel tempo credibilità e renderebbe inutile emettere comunicati spot di scusa”.
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