La Spezia – Lo hanno trovato in casa, senza vita ormai da qualche giorno, accanto a lui la sua cagnolina Xina che non voleva lasciarlo solo e lo vegliava sperando che si risvegliasse.
Così è morto Simone Montanini, 48 anni, un giovane piuttosto conosciuto per la sua voglia di vivere “in solitudine” e lontano dalle persone.
Aveva vissuto a lungo per strada, pur avendo ottime qualità di tecnico luci e lavorando spesso per i service che si occupano di concerti ed eventi e solo quando un avvocato ha preso a cuore la sua “storia” ha potuto avere una casa dove dormire, un assegno di invalidità e un lento e difficile rientro alla “normalità”.
Lo hanno trovato in casa senza vita, morto per un malore o per qualcosa che sarà l’autopsia a chiarire ma dopo diversi giorni e vegliato dalla sua inseparabile cagnolina.
Nessuno si era accorto della sua scomparsa e quella sua scelta di vivere “in solitaria” forse ha contribuito a questa ennesima tragedia della solitudine.
Ora Simone Montanini potrà tornare nella sua Fermo, da dove era partito tanti anni fa per una vita libera e dove lo attendono i parenti che speravano di rivederlo vivo.

























