La Spezia – La rapidità d’azione della polizia ha sventato una tentata truffa ai danni di un’anziana coppia, ultra ottantenne, con la tecnica del “finto carabiniere”.
Nel pomeriggio di ieri, venerdì 24 luglio, la Polizia di Stato ha arrestato un giovane uomo in
flagranza del reato di truffa aggravata in concorso con ignoti ai danni di una persona in condizioni di minorata difesa, individuato pochi minuti dopo essersi impossessato di gioielli e preziosi del valore di oltre 20.000 euro.
L’operazione, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura della Spezia,
rappresenta un ulteriore risultato della costante attività di contrasto alle truffe perpetrate ai danni delle persone anziane, fenomeno particolarmente odioso poiché colpisce soggetti vulnerabili facendo leva sulla paura e sulla fiducia riposta nelle istituzioni.
L’intervento ha avuto origine intorno alle ore 12.00 della giornata di ieri, quando la Centrale
Operativa della Questura della Spezia riceveva una richiesta di aiuto da parte di un uomo di 90 anni che, dopo essere stato invitato telefonicamente da un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri ad uscire di casa e recarsi nei pressi di una caserma per presunti accertamenti, non vedendo arrivare alcuna pattuglia, contattava il 112.
L’operatore della Sala Operativa comprendeva immediatamente che poteva essere in atto una truffa, intuendo che l’uomo poteva essere stato allontanato dall’abitazione per lasciare sola l’anziana moglie. Contestualmente la polizia provava a contattarla senza risultato, poiché la linea telefonica era costantemente occupata, ulteriore elemento tipico del modus operandi dei truffatori, che mantengono aperta la comunicazione per impedire alle vittime di chiedere aiuto ai familiari o alle Forze di Polizia.
I poliziotti della Squadra mobile raggiungevano l’abitazione della anziana vittima.
La rapidità dell’intervento si rivelava determinante, infatti a poche decine di metri
dall’abitazione gli investigatori notavano un uomo, che veniva immediatamente fermato e trovato in possesso di numerosi monili in oro, risultati essere quelli che il giovane con lo stratagemma del “finto carabiniere” si era appena fatto consegnare dalla vittima. L’intera refurtiva veniva restituita alla donna, evitando così un gravissimo danno economico e soprattutto affettivo alla persona offesa, considerato l’inestimabile valore sentimentale che tali beni rappresentavano.
Il giovane, proveniente da fuori regione, veniva tratto in arresto per truffa aggravata in
concorso con ignoti ai danni di persona in condizioni di minorata difesa.
E’ in corso questa mattina l’udienza di convalida dinanzi al giudice.
L’episodio conferma l’importanza di chiamare immediatamente il 112 in presenza di richieste sospette. La Polizia di Stato rinnova l’invito, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a diffidare di chiunque, qualificandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine o ad altre istituzioni, chieda la consegna di denaro, gioielli o altri beni di valore.






















