Medici

Genova – Un presidio di sensibilizzazione in piazza De Ferrari, venerdì 29 maggio, a partire dalle 10, per i giovani medici neo abilitati.

I medici neo-abilitati, i cosiddetti “camici grigi”, sono liberi professionisti precari, medici in formazione specialistica, corsisti di Medicina generale e studenti di Medicina e Chirurgia, e scendono in strada uniti da un senso di incertezza e dalla coscienza di un futuro che sempre di più ci sfugge dalle mani.

Venerdì 29 Maggio, si terrà in tutta Italia l’evento “Medici in Mobilitazione Permanente:Uniti per il SSN” (https://www.facebook.com/events/855266358217927/864761240601772/?notif_t=admin_plan_mall_activity&notif_id=1590416626730494).

Il simbolo della manifestazione, nonché il filo conduttore che unirà l’intera categoria da Nord a Sud, sarà una mascherina con una X rossa e un 29, la stessa che verrà portata anche da chi non potrà esserci fisicamente perché impegnato a prestare servizio.

I Medici di tutta la Liguria scenderanno in piazza De Ferrari dalle 10 alle 13, e lì manifesteranno, nel pieno rispetto delle norme di distanziamento previste dal DPCM, per richiedere una pronta e precisa Riforma della formazione medico specialistica.
L’emergenza sanitaria scatenata dalla diffusione del COVID-19 ha, infatti, scompensato un sistema sanitario che già in condizioni normali faceva fatica ad assicurare un’assistenza adeguata.

“Ora più che mai ci rendiamo conto degli effetti deleteri di anni di tagli alla Sanità pubblica – spiegano i manifestanti – E’ arrivato il momento di dare una svolta sostanziale al mondo della Sanità, partendo dal finanziamento di un numero congruo di contratti di formazione per Medici specialisti e di Medicina generale (MMG). L’obiettivo principale è quindi l’annullamento dell’imbuto formativo, possibile solo con il raggiungimento di un rapporto 1:1 tra candidati e contratti di formazione”.

“Crediamo, inoltre – spiegano i medici neo-abilitati – che una riforma appropriata del sistema formativo post-laurea dovrebbe includere la revisione delle modalità concorsuali del test SSM, l’ampliamento della rete formativa delle Scuole di Specializzazione, il rafforzamento dei controlli di qualità sulla didattica e la rivisitazione dei contratti di Specializzandi e corsisti di Medicina generale per un migliore inquadramento giuridico ed economico”.

I giovani medici vogliono una formazione di qualità, accessibile a tutti e si sentono abbandonati dalle Istituzioni, dai Ministeri della Salute, dell’Università e della Ricerca, che stanno adottando soluzioni “tampone e parziali” che non considerano né i bisogni dei giovani Medici né tanto meno quelli della popolazione.

“Crediamo che questa battaglia debba essere di tutti e quindi facciamo un appello a tutti i cittadini affinché scendano con noi in piazza il 29 – spiegano ancora i giovani medici – E per chi non lo potesse fare, chiediamo di porre il simbolo della rivolta sulla mascherina, oggetto diventato oramai di uso comune, e di esprimerci così la loro vicinanza”.

Firmano l’appello alla mobilitazione l’Associazione Salviamo Ippocrate, Chi si cura di te?
ER – Ex Rappresentanti in prima linea, Farmacia Politica, Link Area Medica, Materia Grigia e
Segretariato Italiano Giovani Medici.