Genova – Si intitola Noire ed è il singolo d’esordio di Mavì, giovane cantautrice romana al suo debutto nel mondo musicale.

Un brano che segna una partenza e che, come la stessa artista ci racconta, nasce dal sentimento della rabbia.

“Noire nace dal volero esprimere un sentimento, che è quello della rabbia – spiega Mavì – Io e il mio team di Cantieri Sonori abbiamo lavorato sulla rabbia e abbiamo trasformato questo sentimento in una storia d’amore che non funziona. L’obiettivo è quello di indirizzare questo movimento verso tutte quelle persone che non fanno un passo verso di noi, non solo nelle relazioni amorose ma anche in famiglia, o tra amici.

Questo è stato il concetto alla base, poi ne è nata questa storia d’amore a Parigi e qui scatta il paradosso perché Parigi è da sempre considerata la città dell’amore ma il paradossale qui è voluto”.

Un approccio nuovo, soprattutto verso il mondo della scrittura.

“E’ stata una novità. Mi sono fatta molto aiutare, non avevo una vera e propria chiave di lettura e avevo difficoltà a scrivere prima di intraprendere questo percorso musicale. Mettevo per iscritto dei pensieri che mi passavano per la testa ma non ero mai riuscita a scrivere un vero e proprio pezzo. In questo Cantieri Sonori mi ha aiutato tantissimo. Ci sono diversi modi di scrivere, non basta solo essere ispirati”.

Non manca una riflessione sull’assenza della musica dal vivo, dettata dalle restrizioni. “Non è facile affrontare l’uscita di un nuovo brano senza la parte live, soprattutto agli inizi quando si vorrebbe avere un approccio più diretto con gli ascoltatori e con il pubblico. Non ho avuto un feedback diretto con gli ascolti e non far sentire il proprio brano d’esordio al pubblico è devastante. Sono ancora in una fase di creazione e per ora influisce leggermente meno ma ho amici che stanno vivendo una seria difficoltà. E’ un lavoro e non potersi esibire è molto limitante”.

Mavì, nome d’arte di Ludovica Sidoti, racchiude bene le sue due anime.

“Volevo un nome che mi rispecchiasse – spiega – Mi reputo una persona molto semplice ma molto eccentrica. Sono divisa in due e Mavì ha rappresentato per me qualcosa di elegante dove ritrovarmi. Nella musica, il mio obiettivo è esprimere quello che sento, quello che provo. Il fatto che il mio nome d’arte richiami il suono francese di ‘Ma Vie’, ossia la mia vita, mi ha subito conquistata”.

Il percorso di Mavì è all’inizio ma le idee sono chiare: “Sto continuando a lavorare con i singoli, a breve uscirà un nuovo pezzo. Non voglio fermarmi. Non escludo di incidere anche un disco ma vorrei provare qualche talent. Penso siano una bella sfida e non deve essere semplice. Non mi dispiacerebbe partecipare ad Amici Ho un obiettivo condiviso con una persona a me molto cara che ha sempre sognato di vedermi li e vorrei esaudire il suo desiderio sapendo che per lei sarebbe molto bello”.

“Noire” è accompagnato da un videoclip nato dall’idea di Veronica Amorosi e Ludovica Sidoti con la regia di Marco Giorgi. Le immagini enfatizzano la storia d’amore in bilico, una sofferenza in cui da un lato si ritrova un uomo freddo e distaccato incapace di mostrare amore mentre, dall’altra parte, si nota lo smarrimento negli occhi di chi in quell’amore ancora ci crede. La stanza d’albergo a Parigi che, paradossalmente, diventa la città della separazione.

 

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