Francesco VescoGenova – Una mozione di sfiducia per il presidente del Municipio VIII Medio Levante Francesco Vesco. Il documento è stato firmato dai consiglieri del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, di Chiamami Genova, di Noi con Morgante, di A Sinistra e di Italia Viva.
In una nota un durissimo attacco al presidente Vesco.

“A quasi quattro anni dall’insediamento del nuovo Consiglio Municipale – si legge nella nota e con la nomina di Francesco Vesco, la gestione dell’istituzione municipale ma anche la visione politica del territorio è sempre stata balbettante, confusa, opaca.
Con recenti mancanze, che hanno mortificato tutta l’istituzione del Consiglio Municipale, l’intera minoranza politica all’interno del Consiglio di Municipio ritiene non sia più possibile restare spettatori ma dare il segnale politico più forte con la presentazione della Mozione di Sfiducia verso Francesco Vesco”.

“In questi quattro anni, e la pandemia non è una scusa, non vi è stata progettazione. Nessuna visione del territorio” dice Alessandro Morgante, precedente presidente del Municipio e capo gruppo del Partito Democratico. “Interventi che dovevano costituire vantaggi per la popolazione e risparmi economici sono fermi da anni e nulla lascia pensare a uno sblocco”.

“Interventi strategici su luoghi delicati come Boccadasse e Corso Italia sono stati gestiti senza dialogo e confronto. Il verde abbandonato senza programmazione o visione” rimarca Bianca Vergati, di Chiamami Genova e voce dell’ambientalismo genovese da anni.

“Anche nel ruolo di Presidente di Consiglio” , una stortura, il doppio incarico di Presidente di Consiglio e di Giunta che la nuova riforma non pare voglia modificare.

“Francesco Vesco ha dato segnali di scarsa preparazione, con istanze presentate dalla minoranza e mai presentate in discussione i consiglio” sottolinea Edoardo Marangoni, rappresentante della lista civica Noi con Morgante.

Sulla stessa linea Enrico Frigerio, esponenente del Partito Democratico, che ricorda “come molte mozioni approvate in consiglio siano rimaste lettera morta”.

Marina Daccà, esponente del Movimento 5 Stelle e del quartiere di San Martino lamenta “il totale disinteresse del municipio per questo quartiere, con tanti problemi ma nessun intervento significativo”.

Il capo gruppo dei 5 Stelle, Alessandro Pierandrei, rincara la dose ricordando come “sul territorio municipale la viabilità, una delega che Francesco Vesco ha voluto mantere a sé, è stata priva di governo, attenzione, dialogo col territorio, interesse”.

Per Elena Putti, esponente PD e segretario del circolo di Albaro “la scarsa attenzione ai valori laici e repubblicani derivanti dalla Resistenza, dimostrata dal Presidente di Municipio è stato motivo di imbarazzo per se e per il territorio che rappresenta”.

Leonardo Cassinese, di A Sinistra, non può che rilevare come “la sensibilità politica di Francesco Vesco, legata anche a percorsi di correttezza democratica che dovrebbero essere chiari a chiunque sceglie l’impegno politico, si è evidenziata nella sua evidene scarsità”.

“Opacità nell’azione amministrativa, gravi episodi di assenza di terzietà, mancato rispetto del ruolo della minoranza, sono caratteristiche che rendono Francesco Vesco inadatto al ruolo ricoperto” insiste Gian Carlo Moreschi, appartenente del Gruppo Misto ma espressione di Italia Viva.

La seduta di Consiglio Municipale di discussione della mozione di sfiducia si terrà con modalità in remoto Martedì 25 Maggio, alle ore 18.
Potrà essere seguita in diretta Facebook sul canale del Municipio VIII Medio Levante
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