presidio no green pass GenovaGenova – E’ stato sgomberato questa mattina all’alba il varco portuale di ponte Etiopia occupato da sei giorni da un presidio misto di lavoratori del porto – in netta minoranza – e da appartenenti al movimento no green pass.
Le forze dell’ordine sono intervenute alle 6 di questa mattina ed hanno allontanato una ventina di persone che presidiavano la postazione e riaperto il varco portuale bloccato da giorni con pesanti ripercussioni sul lavoro di carico e scarico delle merci.

Nessuno ha opposto resistenza e i manifestanti si sono allontanati in buon ordine e senza che fosse necessario l’uso della forza.
Ora il varco portuale risulta normalmente aperto e operativo e torna ad accogliere i camion in arrivo e in partenza dal porto di Genova.

Per sei giorni i manifestanti – per la maggior parte aderenti al movimento no green pass e che poco avevano a che fare con il Porto e il suo lavoro, hanno rallentato e a tratti bloccato l’arrivo di parte dei camion diretti e in partenza dal porto con una “tecnica” che aggirava il “blocco stradale” vero e proprio, ovvero offrendo un caffè ed un momento di pausa ad ogni singolo camionista di passaggio.

Divisi su due ali di folla, tra bandiere e slogan contro il green pass e il Governo, i manifestanti “accoglievano” i Tir in ingresso nel porto e che erano costretti a passare per il varco e cercavano di convincere i camionisti a fermarsi e a scendere dai mezzi per “prendere un caffè”.

Molti camionisti, nel timore di ulteriori blocchi o peggio, fermavano effettivamente il mezzo e scendendo bloccavano di fatto il passaggio degli altri veicoli per alcuni minuti.
Questa manovra, ripetuta incessantemente per tutto il giorno, creava evidenti rallentamenti nel passaggio dei mezzi pesanti e contribuiva ad ingolfare le operazioni di carico e scarico delle merci.

Difficile anche l’intervento delle forze dell’ordine poiché, di fatto, non c’era blocco stradale o azione violenta e quindi gli agenti sul posto si limitavano a interventi “spot” per convincere i manifestanti a non fermare ogni camion.

Resta il “mistero” del messaggio Telegram inviato ieri pomeriggio sul canale “Sosteniamo i Porti” usato dai manifestanti e nel quale, intorno alle 15, un partecipante annunciava lo sgombero effettivamente avvenuto questa notte.
L’appello a radunarsi a Genova non ha però avuto seguito e gli agenti intervenuti questa mattina all’alba hanno trovato solo una ventina di persone al presidio.

Hanno fatto molto discutere, nei giorni scorsi, le immagini – pubblicate dal quotidiano Il Secolo XIX – degli agenti di polizia che solidarizzano con i manifestanti, con scambio di abbracci e applausi da parte di chi stava presidiando il varco.

 

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