Nuova diga foranea progettoGenova – Una ventina di comitati e associazioni manifesteranno in piazza, insieme e nei vari territori, per chiedere maggiore trasparenza e coinvolgimento dei Cittadini nei processi decisionali per i grandi progetti in fase di studio e che sono destinati a cambiare radicalmente il volto della città e la vita di centinaia di migliaia di Cittadini.
La organizza per sabato 28 Gennaio ore 10, la Rete Genovese dei comitati e delle associazioni che protestano per gli investimenti per miliardi di euro (nuova diga foranea, gronda autostradale, terzo valico, nuova linea ferroviaria, depositi chimici, skymetro) “spacciati e propagandati come se fossero di interesse collettivo e frutto della volontà di tutti da una classe politica autoreferenziale sempre più distante dalle persone”, come recita il volantino diffuso dagli organizzatori.
Secondo la protesta questi progetti non coinvolgono a sufficienza i genovesi nei processi decisionali, da cui, anzi, sarebbero deliberatamente escluse “da un sindaco e da una giunta dall’atteggiamento sempre più prevaricatorio e poco incline alla trasparenza e ai percorsi partecipati con i cittadini che dicono di rappresentare”.
Ogni porzione di territorio esprime un “No” non come un rifiuto cieco e arroccato nella difesa del proprio angolo privato ma, al contrario, è la manifestazione di un’esigenza sentita profondamente dalle persone che si trovano costrette, purtroppo sempre a posteriori, a chiedere modifiche ai progetti in nome di una comune idea di società e progresso che si preoccupi e metta al primo posto proprio le persone e il loro benessere, coniugando lavoro, ambiente e salute.

“Vogliamo essere informati – spiegano gli organizzatori di oltre venti tra comitati, associazioni e movimenti – e partecipare alle scelte perché noi cittadini
abbiamo competenze preziose ed utili proprio ai fini di quei progetti che ci vengono continuamente calati dall’alto, grazie alla conoscenza profonda del territorio in cui viviamo”.

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