San Giovanni Battista fuocoGenova – Un corteo in abito storici da Caricamento sino a piazza De Ferrari e poi l’accensione del tradizionale Confeugo. Sabato 16 dicembre, si rinnova la tradizione del falò di ramoscelli di alloro che “predice” la fortuna dell’anno in arrivo.
Il programma prevede: alle 16, partenza da piazza Caricamento del corteo guidato dall’abate del popolo con i gruppi storici. Il corteo percorrerà via Frate Oliverio, piazza della Raibetta, via San Lorenzo, via Petrarca fino a piazza De Ferrari dove, sempre dalle 16, è prevista un’esibizione della Filarmonica Sestrese. Alle 16.40, dopo l’arrivo del corteo storico in piazza De Ferrari, l’abate del popolo incontrerà il sindaco offrendogli il tradizionale “Confeugo”, un grande fascio di rametti di alloro sistemato di fronte all’ingresso di Palazzo Ducale a cui verrà appiccato il fuoco.
Alle 17.15, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale verranno espressi i messaggi augurali del sindaco di Genova Marco Bucci, del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e del presidente de “A Compagna” Franco Bampi che, in veste di abate, come da tradizione elencherà i “mogogni”, i problemi insoluti della città esprimendo molte raccomandazioni e l’augurio che ne venga tenuto conto. Dopo il medley natalizio del Coro Perfect Life, il vicepresidente della A Compagna Maurizio Daccà racconterà la Consulta Ligure delle Associazioni per la Cultura, le Arti, le Tradizioni e la difesa dell’Ambiente, nata nel 1973. A seguire: gli interventi musicali di Francesco Arrigoni, “O Mae Corso” Renzo Graglia, “Parasio” Mike Fc, “Inte’n abrasso” Danza popolare Gruppo Folcloristico Città di Genova e l’invito a cantare l’”inno” dei genovesi “Ma se ghe penso”.
Presenta il Cintraco Marco Pepè.

La storia del Confeugo
Questo rito riprende un’antica tradizione della Repubblica di Genova, documentata dal secolo XIV, ma probabilmente più antica, risalendo presumibilmente al Medioevo, forse all’epoca del Comune del Popolo (XII secolo). Essa consisteva infatti nell’omaggio da parte dell’Abate, che rappresentava il Popolo, alle massime Autorità di un grosso tronco di alloro, ricoperto di rami. Ne furono destinatari nel corso del tempo, prima il Podestà, poi il Capitano del Popolo e infine il Doge.
Esistono testimonianze del fatto che il corteo partisse dalla Valle del Bisagno e attraverso il Ponte di Sant’Agata percorresse le attuali via San Vincenzo, Via Porta d’Archi, vico Dritto Ponticello, Porta Sant’Andrea fino ad arrivare al Palazzo del Governo, l’attuale Palazzo Ducale.
Davanti al Ducale l’Abate si rivolgeva al Doge pronunciando le seguenti frasi: “Ben trovòu Messê ro Duxe” e il Doge rispondeva “Ben vegnûo Messê l’Abbòu”.
In tarda serata il Doge e il suo seguito appiccavano fuoco all’alloro, per buon auspicio, e vi gettavano sopra un vaso di vino e lo addolcivano con confetti e zucchero. I presenti cercavano di portare a casa un tizzone come amuleto.
La Cerimonia venne sospesa nel Settecento e ripresa nel 1923 dall’associazione A Compagna, associazione nata in quell’anno per la tutela e la conservazione della cultura e delle tradizioni genovesi, per esser nuovamente interrotta nel 1937. Da allora è il presidente della Compagna che impersona l’Abate del Popolo, portando il tradizionale tronco d’alloro al Sindaco. Dal 1951 la Cerimonia è continuata di anno in anno sempre con l’offerta di una pianta di alloro, adorna dei colori rosso e bianco, completata con il falò rituale di un fascio di alloro ed uno scambio di auguri contornato da commenti sugli avvenimenti dell’anno trascorso e impegni e richieste per l’anno a venire.
Alla cerimonia del Confeugo 2023 collaborano: Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Gruppo Folcloristico Città di Genova, Pro Loco Centro Antico, Gruppo Storico Sextum, Gruppo Storico Pegliese, Gruppo Storico Sestrere, Gruppo Storico Voltri, Gruppo Storico I Gatteschi, Gruppo Storico di Rapallo, Gruppo Danza Storica Le Gratie D’Amore, Gruppo Storico San Giorgio, Gruppo Folk Amixi de Boggiasco e del Golfo Paradiso, Circolo Culturale Fondazione Amon, Gruppo Folcloristico Città di Genova, Sbandieratori dei Sestieri di Lavagna, Associazione Carrettieri Genovesi, Associazione Culturale Corte Fieschi di Casella, Compagnia Balestrieri del Mandraccio, Gruppo Storico Limes Vitae, Gruppo Storico Procobera-Pontedecimo.