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Violenza sulle Donne, nasce la App del Centro Mascherona di Genova

mascherona appGenova – Una App per chiedere aiuto in caso di violenza sulle donne o per segnalare episodi in maniera anonima e senza registrazione. È stata presentata oggi, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, e rappresenta uno strumento digitale pensato per offrire alle donne vittime di violenza un accesso immediato e sicuro alla rete di supporto del Centro Antiviolenza Mascherona.
La App è disponibile per sistemi iOS e Android, la app ed essendo direttamente associato ad un centro antiviolenza, primo esempio in Italia, rappresenta l’inizio di un percorso di protezione che parte online e prosegue attraverso l’accoglienza e il sostegno del Centro Antiviolenza. L’obiettivo è offrire alle donne un canale discreto e immediato per chiedere aiuto e avviare un percorso di uscita dalla violenza.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Rotary Club Genova, capofila del progetto e il Centro Antiviolenza Mascherona.
Presente all’evento la sindaca di Genova Silvia Salis e con l’assessora a Pari opportunità e Politiche di genere, Rita Bruzzone.
«L’app “Mascherona” rappresenta un importante strumento per rafforzare la rete di sostegno alle donne vittime di violenza – ha spiegato la sindaca Salis – Consentire un accesso semplice, discreto e immediato ai servizi del Centro Antiviolenza significa facilitare il primo passo verso un percorso di uscita da situazioni di violenza e di fragilità, che spesso sono difficili da portare in superficie e ancora più difficili da affrontare da sole. I dati del Centro Antiviolenza Mascherona – prosegue la sindaca – ci ricordano quanto sia necessario continuare a investire su questo fronte: sempre più donne chiedono aiuto, e una parte significativa di loro è composta da ragazze molto giovani. Anche per questo è importante utilizzare tutti gli strumenti disponibili, compresi quelli digitali, per rendere i servizi più accessibili e vicini alle persone. Come Amministrazione siamo al fianco delle realtà che ogni giorno lavorano per sostenere le donne nel loro percorso di autonomia e di libertà. La collaborazione tra istituzioni, associazioni e società civile – conclude la prima cittadina – è fondamentale per costruire una rete di protezione sempre più solida e per affrontare con strumenti concreti un fenomeno complesso e delicato come la violenza di genere»
«La violenza di genere è una condizione strutturale che si manifesta in varie modalità: fisica, psicologica, economica e verbale. Ma in questi anni – spiega l’assessora alle Pari opportunità e alle Politiche di genere del Comune di Genova – si è consolidato un ulteriore aspetto, ovvero che l’utilizzo delle tecnologie digitali e i social sono strumenti capaci di veicolare messaggi gravi e violenza. Proprio per questo, scegliere uno strumento digitale per difendere le donne e tutti coloro che subiscono violenza assume un significato importante. La App “Mascherona”, che consentirà di andare ad intercettare e salvare un numero ancora superiore di (potenziali) vittime, si inserisce alla perfezione nel percorso di politiche di genere avviato dalla nostra Amministrazione: un percorso che vede un impegno trasversale a tutte le direzioni competenti, di concerto con le numerose realtà del territorio attive su questo fronte, per integrare la presa in carico delle vittime con investimenti mirati a garantire un’adeguata formazione sul tema della violenza di genere, in un’ottica di prevenzione, già a partire dai più piccoli, come dimostra il progetto dell’educazione all’affettività nelle scuole. Il tutto – conclude l’assessora – nel quadro di un processo di cambiamento culturale, politico e sociale a cui Rotary Club, Centro Antiviolenza Mascherona e dpsonline* danno, con questa App, uno straordinario valore aggiunto».
«La app “Mascherona” è uno strumento che consentirà di stare sempre più vicino alle donne e di dar loro un’ulteriore opportunità per uscire da situazioni di grande fragilità e rischio – sottolinea l’assessora alle Politiche sociali e alle Famiglie del Comune di Genova – Come Amministrazione siamo al fianco dei Centri antiviolenza e, in questo senso, abbiamo avviato un’interlocuzione con Regione Liguria per chiedere maggiori risorse che consentano non solo di sostenere le attività dei Centri Antiviolenza, fondamentali per la protezione delle donne vittime di violenze fisiche, sessuali, psicologiche ed economiche, ma anche di ampliare e diversificarne l’offerta, per rispondere in maniera sempre più efficace alla grande complessità del tema della violenza di genere, senza dimenticare la nostra richiesta, sempre alla Regione, di ulteriori finanziamenti per aumentare il numero di posti nelle case rifugio per le donne e i loro bambini. Più in generale è importante usare ogni mezzo possibile, compresi quelli digitali, per non far mai sentire le donne sole, aiutarle a prendere coraggio e, una volta preso coraggio – conclude l’assessora – aiutarle a non essere dimenticate».
Le funzionalità della App
La app è stata progettata a partire dall’esperienza diretta delle operatrici del Centro Antiviolenza e offre strumenti pensati per garantire sicurezza, anonimato e accessibilità:
traduzione in 5 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo; informazioni sui servizi del Centro Antiviolenza Mascherona; prenotazione di un colloquio; sezione “Riconosci la violenza”, per individuare comportamenti abusivi; questionario di autovalutazione del rischio; contatto diretto con il Centro tramite chat, telefono o e-mail; sistema di chiusura rapida dell’App in ogni momento; accesso discreto con icona e nome poco riconoscibili;
nessuna tracciabilità dell’utilizzo; possibilità di segnalazioni anonime da parte di terzi.
I dati diffusi dal centro
Il centro Antiviolenza Mascherona ha registrato 530 contatti da parte di donne, di cui 454 hanno effettuato un primo colloquio di accoglienza.
In 404 casi è stato avviato un percorso strutturato di fuoriuscita dalla violenza. Complessivamente nel 2025 sono state 553 le donne seguite dal Centro, considerando anche percorsi iniziati negli anni precedenti e proseguiti nel corso dell’anno. Tra i casi presi in carico: 85 donne hanno intrapreso un percorso psicologico; 159 donne hanno usufruito di consulenza legale. Un dato significativo riguarda l’età delle donne accolte: il 20% ha tra i 16 e i 28 anni, segnale che evidenzia la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e supporto rivolti alle giovani generazioni.
«I dati dell’anno 2025 – sottolinea Manuela Caccioni, responsabile Centro Antiviolenza Mascherona – dimostrano l’importanza della sensibilizzazione della tematica della violenza di genere, che ha portato all’aumento della richiesta di assistenza del Centro da parte delle più giovani. Nello stesso arco di tempo il Centro ha incontrato 2.199 tra studenti e studentesse: in questo senso l’App consentirà di raggiungere in modo più efficace e veloce le ragazze che vivono in costante contatto con il loro smartphone».