Portovenere (La Spezia) – Li sentivano ragliare di notte, per il freddo o forse per la fame e in molti, nella zona delle Grazie, nel territorio del comune di Portovenere hanno scritto alle autorità competenti per chiedere aiuto per quei sette asinelli, costretti a vivere tra le fasce di un terreno incolto, senza una stalla e tra montagne di “spazzatura” raccolta in tanti anni.
Sono dovuti intervenire i carabinieri forestali per salvare i sette asinelli che da tempo vivono in condizioni non adeguate in un terreno alla spalle della cittadina della riviera spezzina. Sette animali molto belli e sani nonostante tutto, ma che andrebbero curati meglio e soprattutto dovrebbero avere un tetto sulla testa, specie nel periodo invernale.
I militari hanno fatto un blitz nel terreno e li hanno trovati denutriti e allevati in condizioni inadeguate ed hanno multato il proprietario intimando di costruire un riparo e di provvedere alle condizioni degli asinelli per non vederseli sequestrare.
Un intervento richiesto da diverso tempo dai residenti e visitatori di passaggio, preoccupati per le condizioni di salute degli animali e per il “ragliare” notturno, forse un estremo tentativo per attirare l’attenzione.
Ora i ciuchini sono stati rifocillati e verranno controllati a più riprese per verificare che il proprietario tenga fede alle promesse e che migliori le loro condizioni di vita.
Dovrà rimuovere il materiale raccolto in tanti anni e costruire un riparo per la notte per gli asinelli che, quantomeno in inverno, non possono dormire all’aperto.
Vigileranno gli animalisti che non vorrebbero veder portar via gli animali ma che non possono nemmeno tacere sulle loro eventuali sofferenze.

























