Genova – Taglio di tutti gli alberi con più di 20 anni presenti in città per ridurre drasticamente il rischio di crolli ed incidenti mortali , “rinnovare” l’aspetto della città e favorire la realizzazione di posteggi, “a lisca di pesce” per aumentare i posti auto disponibili in città.
Potrebbe arrivare già oggi la proposta choc e destinata a scatenare la protesta delle associazioni ambientaliste della città e non solo.
Il tam tam di comitati, associazioni ed enti che difendono la Natura ha già trasmesso il segnale di allarme e la mobilitazione contro la proposta sta raggiungendo velocemente il livello massimo.
La proposta, di cui si aveva una pallida eco dai recenti provvedimenti, potrebbe arrivare sui tavoli di chi prende le decisioni, già nelle prossime ore e, se approvata come sembra, farà scattare una delle operazioni di abbattimento piante più grande mai realizzata.
Le finalità sono note: eliminare il rischio di crolli e ridurre praticamente a zero il rischio che gli alberi, cadendo, possano travolgere persone.
Per ottenere il risultato, nell’interesse dei cittadini e dei visitatori, verrebbero abbattute tutte le piante che abbiano più di vent’anni perché è intorno a quella fase che gli alberi iniziano a manifestare i primi sintomi di cedimenti e malattie.
Naturalmente tutte le piante abbattute verrebbero sostituite da giovani esemplari sani e robusti ma piantumati in modo “diverso” e pensato per trasformare gran parte dei posteggi attualmente “in fila” in posti auto pensati a “lisca di pesce” per aumentare il numero dei posti disponibili.
Di parere contrario le associazioni ambientaliste e che difendono il panorama e il patrimonio storico e paesaggistico, secondo cui, l’operazione dovrebbe “salvare” almeno gli alberi monumentali dei parchi e dei giardini storici.






















