Genova – Sono accusati di aver partecipato all’aggressione e all’accoltellamento di un ragazzo di 21 anni, i due ragazzi di 19 anni fermati dalla polizia a seguito di indagini sul tentato omicidio avvenuto nella notte tra il 1 e il 2 aprile in via Vernazza, nel pieno centro città.
Nella notte la polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto due giovani sospettati di essere gli autori del grave fatto accaduto nella prima mattina del 2 aprile in via Vernazza.
Le indagini condotte nell’immediatezza dalla sezione omicidi della Squadra Mobile,
hanno consentito di acquisire un grave quadro indiziario a carico dei due citati soggetti
che sono stati sottoposti alla misura pre-cautelare, dato il concreto pericolo di fuga, e
condotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La ricostruzione della vicenda ha permesso di comprendere come gli indagati avessero
inizialmente, all’interno di una nota discoteca del centro città, avuto una lite con la
vittima ed un suo amico, entrambi italiani, probabilmente a causa di un furto con
strappo di una collanina.
La lite inizialmente culminata con pugni e schiaffi degenerava anche all’esterno del
locale, ove i due fermati dopo avere reperito un’arma che gli veniva consegnata da un
soggetto attualmente in corso di identificazione, colpivano con un fendente uno dei
giovani italiani provocandogli una grave lesione polmonare con potenziali conseguenze
anche letali.
Le testimonianze acquisite dagli investigatori permettevano di raccogliere informazioni
sulla conformazione fisica degli aggressori e sugli indumenti da loro utilizzati
consentendo l’attivazione delle ricerche nell’ambito di soggetti gravitanti nel mondo
della criminalità giovanile.
La successiva analisi delle immagini di videosorveglianza che immortalavano alcune
fasi del delitto, consentiva agli operatori della Squadra Mobile di identificare in
brevissimo tempo gli autori (uno dei quali già gravato da numerosi precedenti e
conosciuto per pregresse attività di indagine).
Venivano quindi effettuate delle perquisizioni che portavano al rinvenimento degli abiti
utilizzati durante la consumazione del reato ed al ritrovamento del coltello di cui uno
dei soggetti si era disfatto.
La vittima della coltellata, non in pericolo di vita, risulta tuttora ricoverato, presso un
nosocomio cittadino.





















