Genova – Torna a funzionare il sistema elettronico di pagamento delle sanzioni amministrative. A comunicarlo è il Comune di Genova che informa che sarebbe stato completamente risolto il problema informatico, che aveva interessato Netalia, fornitore esterno per i servizi informatici di Genova Parcheggi causando il blocco totale dei sistemi di pagamento delle multe.
In una nota il Comune assicura che “iservizi stanno tornando al regolare funzionamento e da questa sera si prevede il ritorno alla piena operatività” senza aggiungere particolari sull’attacco informatico, da parte di hacker, ai server di Netalia su cui erano sistemati i servizi di Genova Parcheggi.
Un attacco informatico avviato lo scorso 23 marzo con un virus “ransomware” ovvero che prevede il pagamento di un riscatto per sbloccare i macchinari passati sotto il controllo dei pirati.
Una vicenda che ha fatto aprire una indagine della Procura di Genova sulle dinamiche dell’attacco, sui sistemi di sicurezza impiegati per evitarli e sugli stessi servizio di mantenimento e conservazione di informazioni riservate degli “abbonati” a Genova Parcheggi ma anche dei pagamenti informatici con carte di credito.
Il blocco dei pagamenti delle multe aveva creato problemi ai Cittadini soprattutto per l’impossibilità di pagare in forma ridotta le sanzioni.
Per garantire equità e tutelare chi non ha potuto effettuare i pagamenti durante il periodo di malfunzionamento, l’Amministrazione ha disposto una proroga straordinaria dei termini.
In particolare, tutte le sanzioni emesse o in scadenza tra il 19 marzo e lunedì 6 aprile beneficeranno automaticamente della proroga dei termini, per consentire il pagamento ridotto entro 5 giorni e per evitare il raddoppio dell’importo oltre i 60 giorni. Inoltre, i termini già in corso alla data del 19 marzo riprenderanno a decorrere dal 7 aprile, senza alcuna penalizzazione per il periodo in cui il servizio non è stato disponibile. Resta quindi pienamente garantita la possibilità di effettuare i pagamenti alle condizioni previste, incluse le riduzioni di legge, senza alcun pregiudizio per i cittadini.


























