Genova – Una richiesta formale di “chiarimenti”, da parte del Comune ad AMT per fare chiarezza sulla vicenda della pensionata di 90 anni multata da un controllore pur trovandosi a terra e non sul mezzo e dopo aver chiesto informazioni proprio sulla validità del biglietto.
La notizia della pensionata di Prà multata era stata raccontata dal quotidiano Il Secolo XIX che aveva pubblicato la lettera del figlio della donna che interrogava Comune e AMT sul comportamento dei controllori visto che la pensionata era scesa dal mezzo appena presa dal dubbio sulla validità del biglietto ed aveva lei stessa avvicinato alcuni controllori per chiedere informazioni.
Il Comune di Genova, appreso il fatto, ha scritto ad AMT per chiedere spiegazioni.
“In merito alla notizia riportata dal “Secolo XIX” – scrive il Comune – relativamente alla vicenda dell’anziana signora multata per aver chiesto chiarimenti a un controllore sulla validità del suo biglietto, l’amministrazione comunale rende noto di aver chiesto immediati chiarimenti all’azienda per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio.
Il rispetto delle regole e il contrasto all’evasione tariffaria sono princìpi fondamentali per garantire un servizio pubblico efficiente per tutti. Tuttavia, se i fatti e gli atteggiamenti dovessero essere confermati così come emergono dalla ricostruzione giornalistica, ci troveremmo di fronte a comportamenti estranei al buon senso, su cui sarebbe necessario fare una profonda riflessione.
Il rigore nel far rispettare i regolamenti non deve mai tradursi in una mancanza di rispetto e proporzionalità nei confronti dei cittadini, in particolar modo quando si tratta di persone anziane o fragili. Attendiamo l’esito delle verifiche interne dell’azienda, auspicando che venga fatta piena luce sull’accaduto in tempi brevissimi”.
Secondo la ricostruzione dei familiari della pensionata, che è rimasta molto turbata dalla vicenda, la donna, titolare di abbonamento che consente di viaggiare dalle 9,30, aveva iniziato un viaggio su un autobus con un biglietto extra abbonamento.
Quando ha avuto un dubbio sulla durata del titolo di viaggio è scesa dal mezzo e si è avvicinata ad un controllore chiedendo se il biglietto fosse valido o meno.
Il controllore la avrebbe quindi multata per 42 euro perché si era “auto-denunciata”.
La vicenda ha suscitato forti polemiche, specie sui social, per il comportamento del controllore nei confronti di una pensionata di 90 anni che si è sentita trattata “come una ladra”.
























