Genova – Arresto confermato per il ragazzo minorenne indagato per la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso a calci e pugni in una piazza del centro di Massa, in Toscana. A confermare il provvedimento la Procura di Genova competente per il caso e che ha confermato anche la custodia in carcere per il ragazzo, appassionato di pugilato, accusato di omicidio.
L’udienza si è svolta in un centro di accoglienza che opita il ragazzo dal momento del fermo, su disposizione del Tribunale dei Minori di Genova.
L’autopsia chiarirà nei prossimi giorni se Giacomo Buongiorni è deceduto per un malore conseguente alle percosse, violentissime, o per le lesioni riportate proprio nel pestaggio che, secondo testimoni, ha visto coinvolto un gruppo di ragazzi che avrebbero infierito sulla vittima anche quando questi era a terra ormai esanime.
Bongiorni, che sabato 11 aprile 2026 stava cenando con la compagna in piazza Felice Palma, nel centro di Massa, avrebbe rimproverato i ragazzi per il lancio di bottiglie contro la vetrina di un negozio e per le grida e le parolacce gridate in stato di alterazione alcolica.
La ricostruzione dei fatti diverge sulla circostanza dell’avvio della rissa. Secondo il ragazzo indagato Bongiorni avrebbe aggredito per primo, colpendo con una testata ma secondo le altre testimonianza ci sarebbe stato un violento scambio di offese e poi sarebbero partiti i primi pugni al volto dell’uomo, tirati dalla giovane promessa del box toscano.
Il 47enne avrebbe barcollato per poi cadere a terra e anche qui, secondo alcuni, sarebbe stato raggiunto da calci e pugni tirati dai due maggiorenni coinvolti nelle indagini.



























