Liguria – Una vera e propria campagna di controlli della Guardia di Finanza nei locali, circoli e associazioni che propongono la visione degli incontri di Champions League con i canali a pagamento e contro la “pirateria informatica”. Li annuncia la Guarda di Finanza che schiera il nucleo speciale Beni e Servizi e organizza gli “action day” nelle serate degli incontri.
L’attenzione è focalizzata all’utilizzo di sistemi illeciti di streaming all’interno delle attività commerciali.
In concomitanza con eventi sportivi di rilievo internazionale, quali i principali incontri della UEFA Champions League, a seguito di una capillare analisi del territorio e di risultanze ispettive pregresse, il Nucleo Speciale Beni e Servizi coordina una vasta operazione in collaborazione con i Comandi Provinciali incardinati sul territorio.
La criticità del fenomeno ha giustificato una attività ispettiva approfondita che riguardasse anche vari aspetti di natura amministrativa e tributaria oltre a quelli specifici della diffusione audiovisiva di contenuti protetti dal diritto d’autore pure sotto l’aspetto della strumentazione tecnica necessaria.
L’adozione di sistemi di visione illeciti, infatti, non costituisce solo una violazione della proprietà intellettuale, a integra una forma di concorrenza sleale che danneggia l’intero sistema economico, con ripercussioni dirette sulla stabilità delle imprese sane e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali dell’indotto. Infatti, ulteriori controlli presso esercizi pubblici saranno effettuati in occasione di contenuti sportivi ad accesso condizionato
divulgati entro le prossime settimane.
La Guardia di Finanza è sempre impegnata a garantire il rispetto delle regole e a tutelare chi opera nella legalità, anche nei settori della ristorazione e dell’ospitalità. Mettere in atto illeciti o violazioni genera, infatti, concorrenza sleale e danneggia il sistema economico, con gravi effetti negativi su lavoratori e imprese dell’indotto.























