Genova – Si è chiusa con una straordinaria partecipazione di pubblico la quarta edizione di “Musica a Sant’Anna” Festival 2026 – “Bright Star”, la rassegna promossa da Genova Sinfonietta in collaborazione con il Convento di Sant’Anna e l’Antica Farmacia Sant’Anna, che dal 3 al 6 giugno ha animato la suggestiva cornice di piazzetta Sant’Anna e del sagrato della chiesa, nel quartiere di Castelletto, a Genova.
Il tema dell’edizione 2026, “Bright Star”, ispirato all’omonima poesia di John Keats, ha guidato il pubblico in un percorso artistico dedicato a memoria, speranza e amore.
Ad aprire il Festival, in una chiesa gremita, il concerto “Alle giovani vittime”, con l’orchestra d’archi Genova Sinfonietta diretta da Matteo Manzitti. «L’idea che la comunità genovese si incontri attraverso la musica in un luogo incantevole come questo è parte della crescita della città. Come amministrazione crediamo sia importante sostenere iniziative di questo tipo», ha dichiarato Claudio Villa, presidente del Consiglio comunale, presente alla serata inaugurale insieme a Elena Manara della Camera di Commercio e a Padre Marco, in rappresentanza dei frati Carmelitani.
Grande interesse anche per i successivi appuntamenti: “Crossover” con Giulio Plotino e Victor Villena, “Parole e note dell’inquietudine” in collaborazione con il Festival Internazionale di Poesia di Genova “Parole spalancate”, il recital “Let’s Dance!” di Valentina Messa, il concerto di Naomi Berrill e lo spettacolo finale “Inferno da camera – Dante in 3D” con Luigi Maio. Presente alla serata conclusiva anche la presidente del Municipio I Centro Est, Simona Cosso, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa come spazio di cultura
condivisa in un luogo ricco di storia e spiritualità.
«Questa edizione ci lascia la gioia di un programma ricco e molto amato dal pubblico, che ci ha manifestato grande affetto. Il Festival si sta consolidando come un appuntamento atteso, capace di creare una comunità che lo vive e lo sostiene con partecipazione attiva – afferma Martina Romano, presidente di Genova Sinfonietta – Ci colpisce vedere il pubblico collaborare spontaneamente, prima e dopo i concerti, come se fosse un bene comune da custodire. Il risveglio dopo il Festival è sempre carico di emozione e nostalgia: dopo quattro giorni immersi nella musica, resta il ricordo della piazzetta, del silenzio ritrovato, del profumo dei tigli e del cielo sereno che, tra giorno e notte, ha accompagnato questa edizione».
Molto partecipate e apprezzate anche le attività collaterali: le visite guidate al Complesso monumentale, al presepe artistico, al roseto e all’Antica Farmacia, oltre alle guide all’ascolto curate da Genova Sinfonietta.
«Si conclude la quarta edizione del Festival Musica a Sant’Anna e portiamo con noi la gratitudine per quattro giornate in cui musica, arte e cultura si sono intrecciate come fili di uno stesso racconto, dando vita a momenti di rara intensità – sottolinea Frate Ezio – Grazie agli artisti, ai musicisti, ai direttori e agli amici di Genova Sinfonietta, che con il loro straordinario talento hanno saputo emozionare e coinvolgere il pubblico. In un luogo speciale come Sant’Anna, la musica si è confermata spazio di incontro, memoria e
rigenerazione. L’affetto ricevuto e la partecipazione così calorosa sono il regalo più grande e il motivo per cui guardiamo già con entusiasmo alla prossima edizione».
Il successo dell’edizione 2026 è, senza alcun dubbio, il risultato di un importante lavoro di squadra.






















