HomeGenovaCronacaGenova, Municipio Medio Levante si spacca sulla sede di CasaPound

Genova, Municipio Medio Levante si spacca sulla sede di CasaPound

manifestazione alimonda casa poundGenova – Il Municipio medio levante “si spacca” sul caso della sede di CasaPound in via Montevideo e approva la mozione del centro sinistra.
Discussione rovente e maggioranza “spaccata”, nel parlamentino del Medio Levante, dopo l’approvazione del documento “antifascista” che impegna la presidente Palmieri a chiedere l’intervento del Prefetto e del Questore sulla collocazione della sede di CasaPound che causa l’assedio settimanale di via Montevideo da parte delle associazioni e dei movimenti antifascisti.
In una nota del partito democratico il commento a quanto avvenuto:
“Nel Municipio VIII Medio Levante ieri si è consumato un passaggio politico chiaro e inequivocabile: ha vinto l’antifascismo, mentre il centrodestra ha perso la propria maggioranza. Il Consiglio municipale ha infatti approvato la mozione presentata dai gruppi di centrosinistra sui problemi di ordine pubblico legati alla presenza della sede di CasaPound in via Montevideo. Il documento, coerente con la linea già indicata dalla sindaca Silvia Salis, impegna la presidente del Municipio, Anna Palmieri, a sostenere formalmente la richiesta alla Prefetta e al Questore affinché intervengano per affrontare le criticità segnalate dai cittadini della Foce. Determinante è stata la frattura interna al centrodestra, esplosa pubblicamente nel corso del dibattito e tradottasi in una perdita evidente di compattezza politica su un tema cruciale come sicurezza, legalità e rispetto dei valori costituzionali.
“Non è solo una buona notizia amministrativa, è un segnale politico netto: quando si tratta di difendere i cittadini e i valori antifascisti, il centrosinistra sa essere unito e determinato”, dichiara la capogruppo PD nel Municipio, Angiola Bavoso. “A Genova, e nel Medio Levante, non c’è spazio per realtà che si richiamano a ideologie incompatibili con la nostra Costituzione. Il voto di ieri lo afferma con forza”.
“Quello che è accaduto in Consiglio è altrettanto chiaro: il centrodestra ha perso la maggioranza su un atto fondamentale”, sottolinea il segretario del Partito Democratico di Genova, Francesco Tognoni. “Anna Palmieri esce politicamente indebolita da questa vicenda. Non è stata in grado di tenere unita la sua coalizione neppure su un tema così sensibile. È il segno di una crisi politica ormai evidente, che riguarda la credibilità stessa della sua amministrazione”.
Sulla stessa linea il segretario dei Giovani Democratici e consigliere municipale, Pietro Sapori: “La votazione di ieri segna un punto fermo: il Medio Levante non è terreno per ambiguità. O si sta dalla parte della Costituzione e della convivenza democratica, o si sceglie il silenzio e la divisione. Il centrodestra ha scelto di dividersi, noi abbiamo scelto di essere chiari. E abbiamo vinto”.
A stretto giro di posta arriva la replica della presidente del Municipio Medio Levante Anna Palmieri che volentieri pubblichiamo per completezza di informazione.
Secondo Palmieri “Il Centrodestra esce da questo Consiglio Municipale più forte e compatto”.
Secondo la Presidente “è evidente che per la Sinistra la mera ideologia politica prevalga sulla sicurezza dei cittadini e sulla risoluzione dei disagi patiti dal quartiere. In merito agli esiti della seduta del Consiglio del Municipio VIII Medio Levante del 20 cm, la Maggioranza intende ripristinare la verità dei fatti a fronte di narrazioni strumentali che tentano di dipingere una coalizione di Centrodestra frammentata. Il Centrodestra ha affrontato il tema della sicurezza urbana in Piazza Alimonda e zone limitrofe con un approccio pragmatico, concedendo ai propri gruppi piena libertà di espressione. È doveroso sottolineare come la Maggioranza abbia teso la mano alle opposizioni con uno spirito di altissima responsabilità istituzionale. Era stata infatti avanzata la proposta di unificare le due mozioni — quella di “Orgoglio Genova” e quella della minoranza — per convergere su un documento unico che mettesse al centro esclusivamente l’interesse dei residenti e la tutela dell’ordine pubblico.
Tuttavia, il Centrosinistra ha opposto un netto rifiuto a questa sintesi unitaria. Non solo: in un atto di palese incoerenza, gli esponenti della Sinistra hanno votato contro la mozione di “Orgoglio Genova”, che nella sostanza ricalcava le medesime preoccupazioni da loro stessi espresse. Nonostante l’ostruzionismo ideologico della minoranza di centrosinistra, il Centrodestra ha permesso l’approvazione dell’atto finalizzato a garantire la sicurezza del quartiere, permettendo il passaggio del documento nell’esclusivo interesse della collettività.
Resta ferma la condanna verso ogni forma di scontro e danneggiamento che ha colpito la zona della Foce e i giardini di Brignole”.